Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

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Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
di Alex
#923
Sono nuova del forum e vorrei chiedere delle informazioni per quanto riguarda la laurea triennale. Avevo pensato di iscrivermi a biotecnologie. Uno degli ambiti in cui vorrei lavorare riguarda gli organi e i tessuti artificiali. A quanto ho capito questo riguarda maggiormente l'ambito ingegneristico. Volevo sapere se conviene partire già dalla triennale con ingegneria biomedica oppure se partire da ingegneria chimica per poi continuare con una magistrale in biomedica.
Grazie mille per la disponibilità
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di Ste Pani
#928
Ciao!
Come ho scritto altre volte su questo forum per domande simili, io consiglierei sempre di iniziare con una triennale in ingegneria biomedica perché con altre ingegnerie alla triennale dovrai trovarti prima o poi a recuperare le materie perse prima della magistrale in biomedica. L'unico "svantaggio" sarebbe seguire anche corsi che hanno a che fare con elettronica e informatica di cui probabilmente ti interessa poco.

In ogni caso, nessuno ti impedisce di fare prima un'ingegneria diversa come ingegneria chimica o ingegneria dei materiali. In entrambi i casi hai una base di chimica e materiali che poi sono usati in parte nelle biotecnologie, organi e tessuti artificiali. Quel di cui non si parla in queste branche di ingegneria sono ad esempio i tessuti naturali ingegnerizzati e in genere non si è interessati alla biocompatibilità o al bioriassorbimento all'interno del corpo umano.

Il mio consiglio rimane comunque di scegliere l'ambito di appartenenza sin dall'inizio!

Rimane la questione che in questa branca è complesso trovare lavoro: è il sogno di molti biomedici in tutto il mondo non penso ci siano molte aziende che trattano di organi e tessuti artificiali ad oggi. Forse potrebbe essere più semplice con ricerche finanziate dall'università o altri enti.

Qualsiasi sia il percorso che sceglierai, In bocca al lupo per le tue scelte :)
di Alex
#929
Nella mia città ci sarebbe ingegneria informatica e biomedica. La parte di informatica in realtà mi interesserebbe molto, non sono convinta della parte di elettronica. In alternativa avevo pensato alla triennale in ing. chimica per via dei settori dei materiali
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di Ste Pani
#931
Dipende da cosa vorresti fare.
Per i dispositivi artificiali, se sono di tipo passivo, normalmente ti serve per lo più la parte meccanica/fluidodinamica e la caratterizzazione dei biomateriali (vedi ad esempio una valvola cardiaca artificiale o la maggior parte delle protesi di arto inferiore).

Se invece sono dispositivi di tipo attivo (come per esempio un pacemaker) la componente elettronica è più importante.

Riguardo l'informatica con organi artificiali, la vedo in generale rilevante se si ha a che fare con dispositivi che necessitano un controllo attivo, come la maggiorparte delle protesi di arto superiore.
Oppure avevo sentito che si stanno studiando dei muscoli artificiali fatti di nitinol (un materiale supereleastico) che si contraggono grazie ad un controllo informatico che (per farla molto breve e semplificata) "vede" la contrazione voluta e trasmette il segnale adatto per modificare la forma delle barre di nitinol.

In generale comunque sono più importanti le componenti chimico-biologica e dei materiali per tutti i dispositivi impiantabili.
Ingegneria bionica Pisa

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