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Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
di maria99
#724
Ciao a tutti, sono una studentessa di ingegneria biomedica al Politecnico di Torino. Frequento il primo anno, quindi per il momento non ho seguito nessun corso specifico di biomedica. Ho scelto ingegneria biomedica perchè sono affascinata dall'idea di applicare la tecnologia alla medicina, ma in questo periodo sto iniziando a nutrire dei dubbi riguardo questo corso. Il ramo dell'ingegneria biomedica che più mi interessa è quello che riguarda dispositivi per la diagnostica e per la terapia, per l'elaborazione di immagini e segnali biomedici, dispositivi impiantabili attivi, applicazioni biomedicali dei campi elettromagnetici ecc.. I miei dubbi riguardano la preparazione che questo corso offre in elettronica, visto che sono già interessata a proseguire in questo ambito. È meglio frequentare un corso triennale di elettronica e poi specializzarmi oppure la triennale in biomedica e la magistrale in strumentazione biomedicale (anche questa credo al PoliTo), con magari esami a scelta di elettronica, sono sufficienti per avere una preparazione completa in questo settore?
Vorrei anche chiedervi se sapete come è la situazione lavorativa in Italia e anche all'estero in questo ambito. Non nascondo che mi spaventano molto le prospettive future e penso che la laurea in elettronica mi permetterebbe di ampliare le possibilità di lavoro anche ad altri settori.
Grazie mille a chiunque sia disposto ad aiutarmi a chiarire questi dubbi. :D
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di Ste Pani
#728
Ciao!
È meglio frequentare un corso triennale di elettronica e poi specializzarmi oppure la triennale in biomedica e la magistrale in strumentazione biomedicale (anche questa credo al PoliTo), con magari esami a scelta di elettronica, sono sufficienti per avere una preparazione completa in questo settore?
Questa è una delle domande più comuni fra i neo studenti universitari.
In realtà potresti fare entrambe le cose senza troppe difficoltà.
Ci sono però alcune differenze:
  • Se fai prima elettronica, dovrai recuperare delle materie della triennale di biomedica prima iniziare la specialistica
  • Se fai prima elettronica, potresti trovarti poco preparata per affrontare alcune materie della magistrale in biomedica perché tu non le hai mai viste in quel modo
  • Se fai biomedica sin da subito, potresti trovare alcune materie che ti interessano poco sin dalla triennale. Questo potrebbe risultare noioso, pesante e stressante (non significa che non succeda anche in elettronica però!)
  • Se fai biomedica sin da subito, potresti avere alcune lacune di elettronica che invece potrebbero essere gradite in un lavoro futuro, magari anche se non strettamente biomedico. Ovviamente questo dipende dal lavoro.
In entrambi i casi, ciò che conta di più dal punti di vista lavorativo è la specialistica.
Vorrei anche chiedervi se sapete come è la situazione lavorativa in Italia e anche all'estero in questo ambito. Non nascondo che mi spaventano molto le prospettive future e penso che la laurea in elettronica mi permetterebbe di ampliare le possibilità di lavoro anche ad altri settori.
Eh questo è sempre un problema, probabilmente per chiunque in qualsiasi settore.
In generale all'estero si trova molto più facilmente il lavoro sperato e biomedica all'estero sembra piuttosto ambita.

In Italia è più complesso ma non impossibile trovare un lavoro in azienda che riguardi la biomedica. Ci sono tante azienda che però prendono biomedici anche se il lavoro non è strettamente biomedico. In pratica, sia se fai la triennale in elettronica, sia se la fai in biomedica, potresti trovare lavoro come ingegnere elettronio. Ovviamente se fai elettronica puoi avere qualche possibilità elettronica in più, metre con biomedica potenzialmente potresti avere qualche speranza biomedica in più. Il Politecnico di Torino da questo punto di vista offre molte possibilità in diverse aziende per neolaureati.

L'alternativa in Italia è la ricerca in università tramite un dottorato di ricera o assengno di rierca.

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