Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

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Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
di ale
#950
Salve a tutti, sono uno studente della triennale di Ingegneria Biomedica e sono molto confuso sulla scelta della magistrale. Stavo cercando qualcosa che mi porterebbe a specializzarmi in un ambito nella quale potrei applicare le mie conoscenze nella diagnostica, nella cura e nella ricerca sulle malattie. Avevo visto che al Polito c'è un interessante corso magistrale di Bionanotecnologie. Qualcuno saprebbe darmi qualche dritta?
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di Ste Pani
#952
Ciao!
Se non l'hai già visto, puoi trovare gli insegnamenti del corso di laurea magistrale cui parli nella nostra Pagina degli atenei italiani. Una volta entrato c'è una sezione in basso con gli Orientamenti. Lì puoi vedere gli insegnamenti e le indicazioni per gli esami a scelta e puoi leggere alcuni motivi per cui scegliere questo orientamento.

Bionanotecnologie è un orientamento con corsi più discorsivi e con meno formule rispetto agli altri ed è più vicino alle nuove scoperte e alle ricerche odierne.
Nelle bionanotecnologie di solito si vede un po' meno l'aspetto diagnostico (tranne in rari casi come particelle che si legano specificamente ad esempio a un tumore) ma è più rivolto a tecnologie che fanno uso di materiali biomimetici (cioé che in un qualche modo "imitano" i tessuti biologici) o nanoparticelle ad esempio per la cura mirata di alcune malattie o tumori. In generale è un orientamento più vicino alla biochimica rispetto agli altri.

Se vuoi fare diagnostica potrebbero interessarti le materie elettroniche o informatiche, cioé quelle studiate in strumentazione biomedica o e-health.

Se hai altre domande, scrivi pure!
di ale
#955
Grazie mille per la risposta.
Allora bionanotecnologie potrebbe essere una opzione molto valida per me, quello che cerco è proprio un ambito in cui poter far ricerca (più che fare diagnostica in realtà).
Cosa mi sai dire riguardo a Ingegneria Tissutale? Perché vorrei integrare sempre di più materie riguardanti la biologia con quelle ingegneristiche.
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di Ste Pani
#957
Ingegneria tissutale è molto vicina a quel di cui abbiamo già parlato e riguarda appunto l'ingegneria applicata ai tessuti biologici.
Questa comprende ad esempio l'ingegneria per la medicina rigenerativa e i bioreattori.
Una pratica che ho visto spesso ai corsi di studio è ad esempio la decellularizzazione di un tessuto o un organo che poi potrà essere impiantato senza problemi di rigetto per il paziente.

Ci possono poi essere applicazioni nella creazione di organi artificiali a partire da tessuti biologici o scaffold microfluidici.

Anche in questo caso siamo per lo più nel campo della ricerca e il corso di studio è più discorsivo rispetto ad altri orientamenti di ingegneria biomedica.

Per alcuni approfondimenti, ti rimando al portale news in cui sono stati trattati gli argomenti e le scoperte riguardanti tessuti ed organi artificiali

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