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Forum di discussione per tutti i topics riguardanti l'area Neuroscienze, sia da un punto di vista tecnologico, sia da un punto di vista fisiologico/medico.
di BlogAccount
#917
Salve,
Ho voluto creare questo argomento per discutere a proposito di una sezione particolare delle Neuroscienze, ovvero quella della Neuroingegneria.
Ho infatti una questione da porvi:secondo voi utenti del forum è possibile creare un dispositivo tDCS (o che funzioni in modo similare) capace di indurre una fase REM attraverso una bassa frequenza (dell'ordine dei 40Hz)?
In caso di risposta affermativa, è possibile indurre un Sogno Lucido in un ambiente virtuale già programmato, basato su dati trasposti da un dispositivo cervello-macchina?
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di Ste Pani
#920
Ciao,
rispondo in quanto grande amante dei miei sogni e autodidatta sul tema.
Indurre la fase REM con bassa frequenza sonora mi sembra un po' strano perché io ho sempre fatto sogni in diverse condizioni, da posti in cui non si sentiva quasi nulla o in cui si sentono solo grilli o solo il mare, a posti affollati con traffico o con un macchinario non funzionante dei vicini che ha fatto rumore forte tutta la notte.
Non mi pare di aver mai riscontrato la bassa frequenza come elemento in comune fra i sogni.
Comunque non ho prove tangibili che ciò non funzioni.

Indurre il sogno lucido con la bassa frequenza (ma in realtà con ongi frequenza udibile) è possibile se nel sogno si associa a quella frequenza l'essere addormentato.
Mi spiego meglio: se nel sogno ti accorgi di sentire il rumore a bassa frequenza, puoi ricordarti che quel rumore lo hai messo tu prima di andare a dormire, ti accorgi che sei in un sogno e (se non ti svegli dall'emozione) puoi cominciare a fare un sogno lucido.

Puoi dire qualcosa di più su questo esperimento che potrebbe essere utile?
Oppure se hai domande sarò felice di riflettere sulle possibili risposte.

P.s.: mi piace un sacco questo argomento, spero che venga scritto altro!
di BlogAccount
#921
Grazie per la risposta ;)
La mia osservazione si basava su un effetto tipico del cervello,ovvero quello dell'Effetto Diapason.
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(Vi lascio un link per una mini-spiegazione: https://www.tibetstrumentiarmonici.com/ ... a-nervoso/)
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Per farla breve,il cervello ha la capacità di sintonizzarsi alla frequenza d'onda ricevuta se lo stimolo perdura per circa 10 min.
Ho testato io stesso questo fenomeno su un "amico/collega",selezionando un tipo di onda specifico tra i tanti tipi di onda emessi dal cervello (Beta/Theta/Delta/Alfa).
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Immagine
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Sottoponendolo ad una frequenza simile a quella trasmessa dal cervello poco prima dell'addormentamento,questo amico
ha avuto una riposta abbastanza prevedibile: ha sbadigliato ed ha iniziato a lacrimare.
Questo perchè il cervello (avendo la capacità di "sintonizzarsi" con la frequenza ascoltata) ha messo in atto un meccanismo tipico del pre-sonno.
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Questo lo si può evincere anche da altri esperimenti: una musica rilassante ci rilassa, il famoso effetto Mozart,un suono ripetuto in continuazione con un alta frequenza ci innervosisce.

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Tornando a noi,
ormai sul mercato si stanno presentando molti dispositivi cervello-macchina (interfacce cerebrali).Esempio eclatante,quello della tecnologia capace di ricevere segnali nervosi emessi dal cervello e tramutarli in parole (utile per i muti).
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E se,in via ipotetica,fosse possibile (in modo non invasivo) registrare l'attività che il cervello ha nel pensare ad un albero,tramutare queste informazioni in dati,e ricreare un albero in un ambiente virtuale?
Questo non è molto lontano dalla realtà,ma se tutto ciò è vero,perchè non fare l'opposto?
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Perchè non inviare dati da un ambiente virtuale al cervello,durante un'attività simile a quella di un Sogno Lucido,in modo tale da ricreare un intero mondo nella mente (e nel "falso" campo visivo) dell'individuo?
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P.S: spero che qualcuno metta in dubbio con altre informazioni quello fin qui detto o che intervenga con una risposta! :idea:
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di Ste Pani
#927
Avevo visto non ricordo in quale trasmissione televisiva un dispositivo invasivo del genere.
Non aveva che fare coi sogni, semplicemente veniva introdotta una parte del dispositivo dentro il cranio, a contatto con l'area visiva cerebrale. Fuori veniva piazzata una telecamera in un punto a metà fra gli occhi.
Le immagini della telecamera venivano ricodificate in segnali e mandate all'area visiva del cervello che le riconvertiva in immagini.
L'effetto è una visione 2D, anche se non troppo nitida, della realtà.
Ricordo solo questo e, per quanto mi stia sforzando a cercare quel dispositivo, non riesco a trovarlo e mandare link o altre fonti.
Questo l'ho visto pochi anni fa e non ne ho più sentito parlare, quindi non so se il progetto sia andato avanti.

Per tornare ai sogni, sebbene anche io abbia sentito tutto ciò di cui hai parlato e la ritengo un qualcosa di scientifico, non so se sia sempre così... parlo solo per mia esperienza personale in realtà, nulla di provato o scientifico in quel che scrivo da ora.
Più che la frequenza, penso semmai che la monotonia dia un maggior effetto di sonno.
Per fare un esempio del tutto personale, mi è capitato varie volte di addormentarmi ascoltando i Guns'n'Roses perché trovo i loro brani in qualche modo simili e sempre con lo stesso tono, nonostante le note ad alta frequenza e il ritmo calcato. Invece con brani dei Pink Floyd, che sono molto più lenti e calmi e in cui il basso (note a bassa frequenza) è molto ben udibile, non riesco ad addormentarmi perché ci sono toni e ritmi che cambiano durante i brani.
Ripeto, nulla di scientifico in quel che scritto sui sogni e quel che dico non va in conflitto con ciò che hai scritto tu.

Giusto perché siamo in tema, il prossimo finesettimana (non questo) è previsto un articolo che riguarda proprio nuovi dispositivi per l'analisi del sonno.
Per chi è interessato, vi consiglio di non perderlo!
Metterò il link qui appena uscirà
di BlogAccount
#933
Risponderò per punti.So che sembra tanto testo,ma si legge velocemente.

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-)Avevo visto non ricordo in quale trasmissione televisiva un dispositivo invasivo del genere.
Molto probabile che tu ti riferisca al 2018..sì,ho sentito parlare anche io di quel dispositivo.
Non gli hanno dato un vero e proprio nome,quindi è per questo che è difficile ritrovarlo in rete.
E' stato un esperimento di una qualche startup/università di Neuroingegneria.
Comunque,
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[*]I dispositivi di Neurable sono non invasivi, veloci da configurare e facili da usare. Il nostro DK1 è un dispositivo di rilevamento del cervello compatibile con VR con 6 sensori EEG a secco (senza gel).
Ha una correlazione> 90% con i sistemi EEG bagnati e include l'impedenza continua e il monitoraggio della qualità del segnale.
Il nostro software è anche compatibile con qualsiasi dispositivo di rilevamento indossabile (o qualsiasi sistema EEG che trasmette dati tramite LSL).
I nostri strumenti software consentono una facile integrazione con ambienti Unity, C ++ e C #. Offriamo inoltre funzionalità di esportazione dei dati e un portale Web per la visualizzazione di dati 3D e l'analisi post-sessione.
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Questo lo si ritrova sul sito della startup Neurable, che sta cercando di registrare ed archiviare gli impulsi cerebrali comuni per poi riconoscerli in un secondo momento ed applicarli ad un ambiente virtuale.
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Per esempio,sono stati registrati gli imput corrispondenti all'azione di "prendere e lanciare un oggetto": in questo modo,gli stessi imput sono stati ripescati dall'archivio nel momento in cui l'utente,indossando un dispositivo,pensava di fare quell'azione specifica.
Esito: con la sola forza del pensiero l'individuo è riuscito a prendere e lanciare l'oggetto in un ambiente virtuale (VR).
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In generale,questo per farvi capire che dispositivi del genere già esistono (e possono essere anche non invasivi).
Io proponevo solo un'idea riguardo un dispositivo che abbia la stessa base tecnica ma diverso funzionamento (perché per ora su internet non ho trovato idee o progetti simili).
Infatti,utilizzando lo stesso principio di Neurable e un dispositivo tDCS (La tDCS permette due tipi di stimolazioni: anodica e catodica. La stimolazione anodica provoca un'eccitazione dell'attività neuronale e quella catodica la inibisce o la riduce),
si potrebbero registrare dati tattili e visivi per poi inviarli alla corteccia cerebrale durante la fase di sonno-REM.
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In questo modo, come durante un sogno viviamo in un mondo con i sensi tatto/vista/udito falsati (con esperienza e sensazione simile alla realtà), si potrebbe ripescare quella gamma di sensazioni da un archivio per poi trasmetterla al cervello.
In questo modo,ci potremmo trovare davanti ad una vera e propria realtà totalmente immersiva (esclusi olfatto e gusto,difficili da riproporre).
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Stesso principio di dispositivi come Neurable,con la sola differenza nel tipo di mondo virtuale in cui ci troviamo.

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-)Più che la frequenza, penso semmai che la monotonia dia un maggior effetto di sonno.
Hai ragione al 100%.In realtà non è tanto la monotonia,ma l'interpretazione che il tuo cervello da a dei segnali simili "giornalieri".
Per spiegarmi meglio,se ascolti lo stesso tipo di musica prima di addormentarti,il cervello associerà questo tipo di suoni al bisogno/necessità di dormire.
Quindi,ogni volta che tu ascolterai quelle musiche,il tuo cervello attiverà un sistema acquisito secondo cui sei in procinto di addormentarti.
Questo lo si riscontra anche nella mente dei cani: ogni volta che ascoltano un campanello,se allenati,sapranno che stanno per mangiare.
Questo lo si riscontra addirittura nello studio: infatti se sei abituato a studiare sempre ad un determinato orario,il cervello durante quel lasso di tempo saprà "in anteprima" che stai per iniziare a studiare.
Quindi,facendo finta che studi di solito alle 16:00,il tuo cervello sarà più produttivo nell'ambito del lavoro proprio dalle 16:00.
Tutto ciò perchè il nostro corpo dispone di un vero e proprio "orologio biologico" interno.

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-)Metterò il link qui appena uscirà
Magari...lo troverei davvero utile ed interessante!
:ugeek: :D

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Un'altra domanda
Conosci per caso degli eventi o riunioni di Neuroscienze/Fisica quantistica in Italia?
Dei forum o esposizioni "reali" insomma...

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Grazie dell'attenzione :idea:
Neuroscienze&Dispositivi

Risponderò per punti.So che sembra tanto te[…]

Ciao, grazie per avermi risposto! Praticamente il […]

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