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Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
di sary_00
#924
Buonasera a tutti, sono una ragazza iscritta al primo anno di ingegneria medica (nella mia università si chiama così ma ancora non ho capito se sia come ing. Biomedica o ing. Clinica). Fortunatamente mi sono imbattuta in questo forum visto che non conosco personalmente nessun laureato in ingegneria biomedica a cui poter chiedere direttamente consiglio. Stando in casa in questi giorni ho deciso di informarmi meglio sul mio futuro percorso universitario: ho letto tante opinioni concordanti sul fatto che la laurea in ingegneria biomedica serva poco e niente visto che si è “di tutto un po’ “ in un certo senso senza essere davvero qualificato a pieno in un determinato ambito. Ho letto che a volte se si deve scegliere tra un laureato in ing. Elettronica e uno in biomedica si preferisce di più il primo perché, pur non avendo studiato magari durante il percorso universitario materie più inerenti alla medicina, è molto più formato in quel settore rispetto a un ing. Biomedico. La questione praticamente è questa: vengo da un liceo scientifico quindi so che vuol dire avere una formazione globale su tanti settori perché il mio liceo puntava proprio su questo e io sinceramente in questo punto della mia vita non voglio più continuare a prepararmi su tanti fronti per poi non essere catalogabile sul settore che mi piace, questo aspetto preferisco lasciarlo al mio interesse personale di cultura generale. Vorrei proseguire con un percorso che possa condurmi a quello che alla fine più mi piacerebbe fare un giorno nel mondo lavorativo, senza il rischio di perdere anni di vita e di studio appresso al concetto di avere “una formazione globale” come si dice tanto per l’ingegnere medico. Il mio specifico interesse, sarà forse dovuto al fatto che mi piacciono tanto i film di fantascienza, è sì utilizzare le applicazioni ingegneristiche in campo medico ma anche quello di lavorare su un settore che si occupa di portare avanti strumenti utili alla diagnosi di problemi del macchinario umano (faccio l’esempio dei sensori biomedici) e quindi strumenti che permettono all'uomo stesso di avere una diagnosi del proprio corpo. Penso ci sarebbe molto da lavorare in questo settore anche in riferimento al campo oncologico e quindi strumenti in grado di diagnosticare in modo anticipato lo sviluppo di un tumore a persone che ad esempio sono geneticamente più favorite. Questo, insomma, per dire che il settore che rispecchia maggiormente i miei interessi è quello che nella mia università è legato alla laurea magistrale in bioingegneria elettronica. Il quadro della situazione sinteticamente dovrebbe essere questo, quindi mi piacerebbe avere dei pareri/consigli a riguardo… Sinceramente non vorrei arrivare un giorno a sentirmi pentita di aver fatto determinate scelte perché, essendo ancora al primo anno, ho ancora la possibilità di cambiare le carte in regola e migliorare il mio futuro. Ho allegato i piani di studi per la laurea triennale e magistrale della mia università. Premetto che sarei disposta in futuro a trasferirmi anche all'estero visto che non si tratta di un settore molto sviluppato qui in Italia...
Grazie!
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Triennale in ing. medica
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Magistrale in Bioingegneria
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Ramo bioing. elettronica
#930
Ciao!
Rispondere a domande del genere non è mai facile...
Provo ad andare un po' con ordine.

Ingegneria medica è difatti un'ingegneria biomedica. Per l'appunto, Tor Vergata offre un percorso che è più di impronta medica rispetto a qualsiasi altro corso di laurea in ingegneria biomedica in Italia ma comunque con specializzazioni biomediche.
In sostanza vengono fornite più basi medico-biologiche rispetto agli altri atenei. Non so dirti se questo sia un bene o un male, non conoscendo nessuno che ha studiato all'Università Tor Vergata.
Sicuramente però non avresti nessuna di queste basi in ingegneria elettronica.

Il piano di studi, a parte la componente medica, è inizialmente standard per i corsi di ingegneria biomedica e fornisce le basi per tutte e tre le specializzazioni (elettronica, industriale e clinica), che sono piuttosto diverse fra loro.
Però, vedo che il corso di elettrotecnica è da 12 cfu mentre quelli di elettronica sono in tutto da 15 cfu (9+6), piuttosto alti rispetto alla media italiana per ingegneria biomedica. Inoltre tutti (o quasi) i corsi della magistrale sono molto attinenti con quel che vorresti fare alla magistrale, compresi quelli obbligatori.
Solo questo mi farebbe pensare che la triennale che fai non è una brutta idea per i tuoi obbiettivi se continuerai con la stessa magistrale.

Non conoscendo i corsi di laurea in ingegneria elettronica, non ti so dire quanto questi siano specifici per quel che vorresti fare, potrebbero anche discostarsi troppo. Non sono un esperto nel ramo elettronico nemmeno dentro la bioingegneria. Quindi non posso darti l'altro lato della medaglia.
So comunque che nell'università triennale che ho frequentato a Cagliari c'erano dei ricercatori elettronici che lavoravano anche per alcune applicazioni biomediche non lontane da quelle di cui hai parlato.

È possibile che più avanti ti renderai conto in modo migliore di ciò che vuoi fare.
Ti ricordo che se vorrai c'è la possibilità di frequentare una magistrale diversa dalla triennale. Quindi se vedi che non fa per te, sei ancora in tempo per cambiare. Soprattutto perché la magistrale è più importante della triennale per le aziende.

Spero che ci siano altre persone a dare la propria opinione
#932
Ciao, grazie per avermi risposto! Praticamente il piano di studi per ing. elettronica della triennale e magistrale li ho allegati a questo messaggio, se puoi dargli un'occhiata per confrontarli con il piano di biomedica per darmi qualche altro suggerimento...Tu giustamente mi dici che alla magistrale poi potrò scegliere meglio la via che mi piace con un corso anche diverso dalla triennale in medica che sto seguendo, ma gli esami da integrare dopo? Sarebbe molto più complicato penso... Per questo pensavo che se proprio dovessi cambiare sarebbe meglio farlo ora prima che sia troppo tardi. Però da un lato se ci penso un ingegnere biomedico ha comunque delle competenze in campo medico maggiori rispetto a quelle di un ing. elettronico, quindi forse ha una visuale molto più ampia nel settore dell'ingegneria applicata alla medicina ma allo stesso tempo ho letto dei casi in cui si preferiscono di più comunque, per fare un esempio, ingegneri elettronici rispetto a quelli biomedici nel settore in cui mi piacerebbe lavorare.
Non so cosa pensare più sinceramente perché alla fine anche il corso in cui mi trovo non è che non mi piaccia. Magari tra 3 anni i corsi della magistrale saranno più "aggiornati e migliorati" rispetto ad oggi...
Grazie
Allegati
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#936
Ciao
Io non sono un esperto del campo elettronico e nemmeno conosco persone laureate nella tua Università, non posso dare un parere basato sulla mia esperienza.
Però, vedendo i due piani di studio, direi che entrambi mi sembrano in un certo senso validi per il percorso che vorresti fare.
Ripeto che la componente medico-biologica e la componente biochimica e di biomateriali che avresti in biomedica non le avrai in elettronica.
Questo significa che alcuni concetti, come ad esempio la biocompatibilità, dovrai svilupparli in un altro modo, specie se vuoi realizzare componenti impiantabili. Oppure ad esempio potrebbe venire difficile riuscire distinguere con delle bioimmagini un tipo di tessuto da un altro (come un tessuto sano da uno tumorale).

Comunque, anche il percorso di ellettronica è interessante ed ha diversi corsi che hanno a che vedere con la biomedica, come Circuiti ed Algoritmi per i Biosegnali, Elettrnica Organica e Biologica e quasi tutto l'indirizzo c della magistrale (Elettronica per la Salute e l'Ambiente). Inoltre alcuni corsi sono in comune fra biomedica ed elettronica e hanno uno scopo in entrambi gli ambiti.
Direi che per quello che vorresti fare potresti cavartela molto bene anche iscrivendoti in elettronica.

Penso comunque che nessuno possa prevedere come andrà il futuro e che lavoro riuscirà a fare.
Qualunque sia la tua scelta, fai sempre in modo di dare il meglio e cerca di non avere rimpianti perché non sai cosa sarebbe capitato se avessi preso una strada diversa. Magari sarebbe andato tutto meglio o magari no...
Quindi fai la tua scelta e vai avanti a testa alta!
#938
Ciao, grazie! Il punto non è che io mi penta della scelta della triennale che ho fatto ma ho paura che un giorno possa pentirmene perché avrei potuto meglio scegliere elettronica ad esempio! Però se tu mi dici ad esempio che non dovrei avere problemi a fare poi quello che mi piace anche con una triennale in ing. medica la cosa non mi preoccupa più di tanto. A quanto capisco, il nodo centrale sta alla magistrale quindi è li che potrò magari cambiare un po' le carte anche se non tanto perché dovrei restare comunque in "area medica" altrimenti sarebbe inutile il percorso di ing. medica che ho fatto! Poi non è detto che la triennale io la prosegua nella stessa università in cui mi trovo, magari ci saranno altre università tra un paio di anni che offriranno percorsi di magistrale migliori e più pertinenti...
#943
Ciao,
ho parlato con un ragazzo nel nostro portale che ha frequentato la triennale in ingegneria medica e lui mi ha detto che le materie di questa triennale sono un po' dispersive. Il percorso di studi è diviso in due macro aree: quella medica e quella ingegneristica, entrambe sono tratte in modo molto ampio.
Potresti ritrovarti nel problema che vorresti evitare.
Per questo motivo se tu hai un idea precisa su quel che ti piacerebbe fare, potresti focalizzassi direttamente su quello iscrivendoti in ingegneria elettronica e specializzarti successivamente in biomedica.

Spero che questo parere possa aiutarti nella tua scelta.
Avatar utente
di Ste Pani
#945
Potrebbe, non conoscevo questa opportunità
Anche se 57 cfu di biomedica non sono tantissimi... bisognerebbe vedere di cosa si tratta più nello specifico

In ogni caso è per la magistrale, hai ancora minimo tre anni per rifletterci su :)
Non escluderlo e rimani informata!

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