Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

IngegneriaBiomedica.org presenta un progetto interamente italiano: la prima Community online di condivisione di idee per l'Ingegneria Biomedica. Unisciti a noi in questo ambizioso progetto!

Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
Avatar utente
di Danielle
#324
ciao a tutti :) , qualcuno studia o può fornirmi notizie riguardo il corso di laurea magistrale in ingegneria biomedica dell'università di Firenze?
Avatar utente
di matteo
#354
caro Danielle, ecco una breve :D risposta al tuo quesito riguardo Ingegneria Biomedica a Firenze
spero t sia di aiuto, ciao ed in bocca al lupo !

1) Facoltà di Ingegneria a Firenze
L'ingegneria a Firenze nasce principalmente per la meccanica (presenza della ex-Nuovo Pignone, oggi General Electric), ma oggi è di livello sia in ambito elettronico (telecomunicazioni e elettrico/onico) che informatico (soprattutto per quanto riguarda l'AI);
pur non essendo tra le più blasonate d'Italia sforna ingegneri ben preparati;
la didattica dell'ingegneria fiorentina è caratterizzata da un approccio decisamente più teorico (lezioni frontali principalmente teoriche) che pratico; ciò non esclude affatto che in sede di esame sorgano domande di problem solving alle quali si può rispondere solo avendo fatto esercizi ed essendosi "sporcati le mani" per conto proprio
(e.g. in classe studi teoricamente come funziona un linguaggio di programmazione ma sei tu che a casa dovrai smanettarci sopra :D );
le strutture interne disponibili (per intendersi, i laboratori di facoltà/dipartimento) non sono delle migliori e solo durante la fase di tirocinio/tesi vengono veramente sfruttate dallo studente (non è una facoltà modernizzata nelle metodologie didattiche: molti sono i corsi che necessiterebbero di meno ore teoriche e più ore di laboratorio); fortunatamente non sono poche le strutture (sia accademiche che industriali) esterne all'università accessibili per tesi e/o tirocini.

2)corso di laurea specialistica in Ingegneria Biomedica
>>>Accesso: ti puoi iscrivere se hai una triennale conseguita con massimo 2 anni di ritardo ed una media almeno del 22/30 (direi siamo molto accoglienti a Firenze :D ); con ritardo maggiore credo la media debba essere leggermente più alta (24/30 :?: boh :!: );
si ottiene il nulla osta (il via libera) per l'immatricolazione sulla base del piano di studi che viene visionato dal consiglio di corso di laurea; quindi si può accedervi con laurea triennale in ingegneria meccanica, elettronica, informatica (infatti la triennale in ing.biomedica non esiste a Firenze ed al corso specialistico si accede dalle sopracitate triennali) e naturalmente da un corso triennale in biomedica;
se il piano di studi della triennale risulterà carente in qualche settore scientifico disciplinare verranno assegnati dei crediti formativi vincolati a tale settore da rispettare nel piano di studi (si sarà costretti a dare un certo numero di crediti di esami di un certo settore disciplinare piuttosto che un altro = meno libertà sulla scelta degli esami); un altra evenienza è la vera e propria attribuzione di debiti formativi che vincolano l'immatricolazione (non c'è rilascio del nulla osta), quindi lo studente si vedrà costretto ad iscriversi "ai corsi singoli" per assolvere tali debiti (brutta storia :o :o :o , lasciamo stare; non c'è cmq da scoraggiarsi :mrgreen: )
>>> Il Corso: 120 CFU totali di cui 96 di esami e 24 di tirocinio + tesi (il tirocinio e la tesi possono essere assimilabili alla stessa cosa oppure no = posso fare tirocinio e tesi nello stesso laboratorio/azienda/quellochetipare oppure posso fare il tirocinio da una parte e la tesi da un altra);
il piano di studi del corso è di fatto LIBERO (ed è una cosa bellissima :D :D :D ), infatti pur avendo alcuni esami obbligatori è lasciato un buon margine (sia nel numero che nella tipologia) per la scelta degli altri; se si proviene da una delle triennali industriali (ing. meccanica o altro) saranno obbligatori esami di elettronica (fondamenti di elettronica e telecomunicazioni), viceversa se si proviene da triennali dell'informazione/telecomunicazioni (ing.elettronica-informatica) saranno obbligatori esami di meccanica (fondamenti di scienza delle costruzioni e fluidodinamica);
esami proposti ufficialmente nell'offerta formativa di quest'anno:
BIOIMMAGINI *
BIOMATERIALI E INGEGNERIA DEI TESSUTI BIOLOGICI
BIOMECCANICA *
BIOMECCANICA SPERIMENTALE
COMPLEMENTI DI COSTRUZIONI DI MACCHINE
ELABORAZIONE DEI SEGNALI BIOMEDICI *
ENERGIA E AMBIENTE
FISICA PER LA BIOINGEGNERIA *
INGEGNERIA CLINICA*
METODOLOGIE AVANZATE IN MEDICINA *
PRINCIPI DI INGEGNERIA ELETTRONICA #
PRINCIPI DI INGEGNERIA INDUSTRIALE #
PROGETTO DI SISTEMI DIGITALI
TELEMATICA E SISTEMI TELEMATICI
BIOINGEGNERIA DELLA RIABILITAZIONE *
BIOINGEGNERIA PER LE NEUROSCIENZE
BIOMATERIALI PER DISPOSITIVI MEDICI
FONDAMENTI DI BIOELETTRICITA' PER SISTEMI PROTESICI E DIAGNOSTICI
INFORTUNISTICA STRADALE
MODELLI DI SISTEMI FISIOLOGICI *
PROTESI, ORGANI E SENSI ARTIFICIALI
per i soprascritti esami non c sono propedeuticità da rispettare (si possono dare in qualsiasi ordine uno voglia), quelli asteriscati (*) sono obbligatori, quelli sharpizzati (#) sono obbligatori a seconda della triennale di provenienza (principi di elettronica per gli ingegneri industriali, principi di ingegneria industriale per gli ingegneri dell'informazione); quelli non segnati sono proposti come esami a scelta ma in realtà il panorama è molto più ampio e si può beneficiare di molti altri corsi, sia di facoltà che non (e.g. esami presi dal corso di laurea in fisica, matematica, biologia etc...); ad esempio io ho messo OPTOELETTRONICA (preso dalla specialistica in ing.elettronica), MACHINE LEARNING (preso dalla specialistica in ing.informatica), ANALISI NUMERICA (da ing. meccanica), FISICA DELLO STATO SOLIDO (da ing.elettronica); si è quindi decisamente liberi di orientare il piano di studi dove si vuole;
segnalo inoltre che gli esami BIOINGEGNERIA PER LE NEUROSCIENZE e PROTESI, ORGANI E SENSI ARTIFICIALI sono attivati proprio da quest'anno (quindi non ne so praticamente niente se non che il docente del secondo corso citato viene da un'università Londinese);

sito esami offerta didattica:
http://www.ingegneria.unifi.it/p-cor2-2 ... N-1-0.html
(se vuoi vedere le descrizioni degli esami t conviene spuntarle nelle offerte didattiche degli anni precedenti)
sito offerta didattica di facoltà:
http://www.ingegneria.unifi.it/p-lis2-2 ... 226-0.html
sito corso di studio (fa ca :o are ed è pressappoco inutile :D ):
http://www.ing-bim.unifi.it/

>>>I Professori: le capocce che dirigono l'orchestra per quanto riguarda l'ingegneria biomedica a Firenze sono il prof.Corvi (anche presidente del corso di laurea) che si occupa principalmente di Biomeccanica, il prof. Bocchi che si occupa di bioimmagini, modellizzazione di sistemi fisiologici, software medicali, la prof.ssa Manfredi che si occupa di elaborazione segnali (una massima esperta in ambito segnali vocali :o ), il prof. Iadanza che si occupa d ciò che concerne l'area clinica (addirittura a livello internazionale :o :o :o ) ; c sono altri professori/esse che operano in ambito medicale e che possono fornire tesi (o cmq che sono titolari di corsi ad interesse anche biomedico: e.g. Optoelettronica, Machine Learning etc...), questi sono però referenti ad altri dipartimenti (sempre e cmq della facoltà di ingegneria).

3)Opinione personale
Se avessi potuto scegliere dove fare ing.biomedica l'avrei probabilmente fatta a Pisa perché offre più sbocchi sia dal punto di vista di tesi che per quanto riguarda il post laurea; la mia opinione è che i laboratori universitari di ing.biomedica a Firenze risultano avere poco "appeal", sono spesso troppo settoriali e, sempre secondo me, solo rivolgendosi a strutture esterne (polo scientifico di Sesto Fiorentino, Istituto Don Gnocchi, Azienda Ospedaliero Careggi, vari dipartimenti etc...) si può fare qualcosa di interessante (in ambito di tesi intendo); inoltre a Pisa mi par di aver capito si concentrino un po' più sulla pratica, aspetto che può rivelarsi una marcia in più sul breve periodo (e.g. colloquio di lavoro una volta laureati: "che sai fare?"); l'indotto (accademico e non) che presenta Pisa è più grande e rinomato (Laboratori di Ricerca Enrico Piaggio, Scuola Superiore S.Anna etc...); Firenze sforna dei gran laureati ma è sicuramente meno attraente dal punto di vista delle tematiche di ricerca (a meno che uno non se le persegua con tenacia e spirito d'iniziativa); l'ultimo ma grosso bug di Firenze è poi l'assenza della vera e propria ingegneria dei tessuti, cioè non si lavora sulle cellule e sui tessuti; anche le neuroscienze mancavano fino all'anno scorso, ma da quest'anno sono apparse nel piano di studi con il corso Bioingegneria per le Neuroscienze; ad ogni modo laboratori di ingegneria dei tessuti, o di neuroscienze, non sono presenti in facoltà.

Scritto ciò pare proprio stia screditando l'ingegneria biomedica fiorentina :D :o :shock:
In realtà no. L'ingegneria biomedica a Firenze ha i suoi punti di forza (l'ingegneria clinica, l'analisi segnali vocali, l'AI, l'applicazione di fibre ottiche in ambito medicale, in generale una formazione (teorica) vasta e di livello decisamente buono perché gli esami mettono alla prova) ma non è ancora del tutto "completa", per questo stanno inserendo nuovi corsi, rinnovando la generazione dei docenti e si spera che, prima o poi, ammodernino anche strutture e laboratori per poter magari ampliare le linee di ricerca direttamente nei dipartimenti di facoltà senza costringere ad appoggiarsi esternamente.

Nota: non ho mai parlato di dottorato perché sostanzialmente non ve n'è la possibilità (altra brutta questione :o ).

>>>RIEPILOGO corso di laurea specialistica Ingegneria Biomedica a Firenze:
PRO
- piano di studi con ampio margine di scelta
- livello di formazione decisamente buono
- alcuni settori di eccellenza (ing.clinica, ai, analisi segnali vocali, fibre ottiche ambito medicale)
- appoggio strutture esterne sia accademiche che industriali (Careggi, Lens, Polo Scientifico di Sesto, Istituto di Ricerca Don gnocchi, Eli Lilly etc...)
CONTRO
- lezioni prettamente teoriche, la pratica è rimandata allo studente
- assenza laboratorio di ingegneria dei tessuti e di neuroscienze
- assenza (o quasi) della possibilità di dottorato
- laboratori e argomenti di tesi (A MIO PARERE) poco interessanti


***resto a disposizione per qualsiasi altra domanda (e.g. domande sugli esami, sui professori etc...)***

Grazie, non capisco perché il Polito sia pi[…]

Buongiorno a tutti, stavo cercando di capire per l[…]

Ciao, preannuncio che non sono un esperto in fatto[…]

Sbocchi professionali

Ciao, se può esserti utile, tutte le person[…]

...ti piacerebbe collaborare come moderatore ?