Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

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Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
di Gio90
#1137
Ciao a tutti sono Gioia,
Volevo un consiglio/parere da parte di chi sta studiando o ha già studiato queste facoltà: ctf e ing. Biomedica. Io ora sono all'inizio del secondo anno a ctf ma il primo anno l'ho vissuto malissimo perché proprio non mi piaceva la chimica e non vedevo altre ragioni per cui continuarla, nonostante l'avessi scelta perché mi interessava il ramo di tossicologia. Nel trascorrere del tempo però ha iniziato a interessarmi i cosmetici/cura del corpo in generale . Arrivata a settembre 2021 ormai decisa di cambiare con una facoltà dove ci fosse più matematica(perché onestamente la capisco e mi sento più sciolta) e allora ho pensato per ingegneria biomedica. Comunque in questi mesi ho continuato a seguire qualche lezione di ctf come farmacognosia ed ho scoperto che sono (attualmente, poi per il futuro si vedrà) interessata a quello che avviene al corpo umano con le varie interazioni esterne, ma ho troppa paura per chimica ma non perché non la capisco, più che altro non mi sento spronata da questa materia e poi non so quanto mi possa piacere il laboratorio( la questione del laboratorio lo scorso anno mi creava un sacco di ansia ). Volevo sapere se con ing. Biomedica ci fosse qualche collegamento con il settore farmaceutico/cosmetico. Volevo anche far presente che non mi piace il ramo della robotica o informatica, però apprezzo molto la matematica. Questo è quanto ..spero di essere stata più chiara possibile
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di Ste Pani
#1138
Ciao!
In generale non c'è un collegamento diretto: l'ingegnere biomedico progetta dispositivi medici, ma i farmaci non sono dispositivi medici.
Ci sono però alcuni modi per avvicinarsi a quel che cerchi.
Conosco alcune persone, ingegneri biomedici, che lavorano per aziende farmaceutiche, quasi tutte queste persone però hanno a che vedere coi software utilizzati per la produzione e il controllo dei farmaci o dei macchinari. Però a te non piace l'informatica, quindi tenderei ad escludere questa via.
La seconda possibilità è quella di specializzarti in bionanotecnologie e cercare in tutti i modi di lavorare per qualche azienda o università che tratta il rilascio controllato di farmaci tramite nano dispositivi medici o tramite stent o altre tecnologie impiantabili. Dispositivi di questo genere sono studiati ad esempio per rilasciare farmaci direttamente su un tumore, così da evitare le gravi conseguenze della tradizionale chemioterapia. Sempre in questo ambitpo c'è anche la possibilità di creare organ on chip o lab on chip, cioè micro dispositivi che simulano organi o interi laboratori su cui si possono testare ad esempio nuovi farmaci o tossine. Tutto questo comunque è un campo che è molto vicino alle frontiere della ricerca e agli esperimenti in laboratorio, ma hai detto che potrebbe non piacerti stare in laboratorio...

Altre alternative al di fuori dell'ingegneria potrebbero essere lauree in biotecnologie (ma spesso è lontano dal carattere medico-sanitario, si avvicina più all'ambiente o a beni consumabili), oppure la fisica medica (ma anche questa è molto lontana dalla farmaceutica).

Probabilmente ad un certo punto bisognerà capire quali materie sono più importanti per te e di conseguenza anche quale futuro calza meglio con la tua persona.
Per quanto riguarda l'ingegneria biomedica potresti trovare qualcosa di utile a questi link su Cos'è l'Ingegneria Bimedica e quali sono i Lavori dell'Ingegnere Biomedico e ovviamente puoi visitare tutta la sezione del portale news dedicata ad articoli, alcuni dei quali vicini alla farmaceutica.

Per ogni ulteriore dubbio, non esitare a scrivere!
di Gio90
#1139
Grazie mille per la risposta,
E quindi me la sconsigli come opzione ? Anche se mi piace la matematica e no l'informatica? Informatica/robotica non l'ho mai studiata , però sinceramente non mi sono mai interessate come materie..
di Gio90
#1140
E se nella triennale l'informatica è trattata in maniera approfondita oppure no. E se c'è molta informatica/robotica anche in bionanotecnologie
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di Ste Pani
#1141
Informatica fa parte dell'ingegneria biomedica, la sua quantità cambia a seconda dell'università scelta: ognuna ha un corso erogato in modo differente.
A te servirebbe un corso con laurea in ingegneria biomedica con ramo industriale (L-9) che ha sicuramente meno informatica rispetto ad una laurea in ingegneria dell'informazione (L-8). Puoi farti un'idea nella pagina degli Atenei Italiani.

Le specializzazioni che possono interessarti sono in realtà bionanotecnologie, ma anche biomateriali, ingegneria tissutale (o dei tessuti, cellule, eccetera) e ingegneria per la medicina rigenerativa.

Personalmente ho seguito molte materie di Bionanotecnologie a Torino e (parere del tutto personale) l'ho trovato il ramo dell'ingegneria biomedica in cui si studia meno matematica ma questo non significa che non ce ne sia durante il lavoro.
Anzi, sempre per esperienza personale, alla tesi triennale ho contribuito allo studio di un modello matematico per la crioconservazione di cellule staminali.
Inoltre in alcuni atenei puoi scegliere esami a scelta riguardanti i modelli matematici per la medicina ma dovrai aiutarti con dei software perché i modelli naturali sono molto complessi.

Io non ti vorrei sconsigliare nulla, l'unica che veramente può decidere sei tu. Ti direi di dare un'occhiata attenta al link degli Atenei Italiani che ho messo sopra e osservare gli esami di tutte quelle specializzazioni che ti interessano. Dopodiché elenca i pro e i contro di ciascuna opzione (io li metto in una tabella), anche quelli al di fuori di ingegneria biomedica se può aiutare e infine decidi.

Spero possa essere stato di aiuto, nel caso chiedi.
di Gio90
#1143
Si grazie per la risposta.. il fattore informatica mi blocca molto perché ripeto non è un ramo che mi interessa. Però mi piace la matematica e le cose pratiche. La facoltà di ing. Biomedica che sta nella mia regione è un misto tra ing. dell'informazione e industriale. Infatti ha come esami del secondo anno : biomeccanica,chimica fisica applicata alla bioingegneria,principi di ingegneria elettrica. Mentre al terzo anno:controllo di processo per la bioingegneria, elettronica biomedica,fenomeni di trasporto, laboratorio di microfluidica ..e poi altri esami come organi artificiali o attinenti a impianti protesici.
di Gio90
#1144
Capisco che è importante saper utilizzare i software, e la tecnologia e ci sta. Solo che non mi piace l'idea di doverli 'creare'. Quindi comunque speravo che in questo ramo della biomedica , si potesse fare altro oltre ai macchinari e programmazione
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di Ste Pani
#1145
Ciao,
diciamo che in generale progettare è quel che rende tale un ingegnere ma non si tratta per forza di macchinari elettronici o di informatica, anzi una buona parte della biomedica è fondata su altri tipi di dispositivi medici che non sono elettronici o che hanno solo alcune componenti elettroniche.

Per fare un esempio, una gran parte delle protesi di gamba e delle ortesi non sono elettroniche ma hanno solo componenti meccanici. Ovviamnete però per progettarli dovresti utilizzare dei software appositi, ma non devi progettare il software, lo utilizzi solo per arrivare al tuo scopo.

Altri esempi sono la maggior parte dei dispositivi impiantabili (in sostanza quelli che NON ricadono sotto il nome di dispositivi impiantabile attivi), non c'è necessità di progettare qualcosa di elettronico ma devi utilizzare i software per fare simulazioni, in certi casi anche utilizzando delle funzioni matematiche complesse.

Oppure ci sono mansioni come l'ingegnere clinico o lo specialista di prodotto che non progettano ma semplicemente conoscono i dispositivi elettronici, anche se questi ultimi forse non sono di tuo interesse.

E comunque, degi esami che hai citato, molti sono puramente industriali e non richiedono tutta questa grande conoscenza dell'informatica. Non dovresti avere grossi problemi con l'informatica.

Posso farti esempi personali perché pure io che sono laureato (biomeccanica) non so molto di informatica, non mi è mai interessata e sicuramente non voglio sviluppare software :? ... però li utilizzo per applicazioni che hanno a che vedere con la fisica (analisi strutturali, termiche, eccetera).
Utilizzare software non significa dover conoscere il linguaggio informatico del software, anzi in pochissimi lo sanno. Nel mio caso significa solo applicare delle conoscenze concrete su un modello simulato: non scrivo il codice che utilizza il software ma mi limito a cliccare un tasto per dire "applica una pressione di 10Pa su questa superficie" ad esempio.

Non so se intendevi queste cose o altre nei tuoi ultimi messaggi...
Hai visto le pagine che ti ho linkato alla mia prima risposta? Hai visto qualcosa che ti possa interessare veramente dell'ingegneria biomedica? Se trovi qualocsa, può valere la pena di discutere un po' su quell'argomento specifico e capire se per te ha senso seguire un percorso del genere o no. Se invece non hai trovato nulla di interessante non so se potrà piacerti l'ingegneria biomedica... meglio però togliersi i dubbi

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