Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

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Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
di Fabri923
#1078
Buonasera sono uno studente di ingegneria informatica.
Ho avuto questo anno delle cose che mi hanno fatto pensare di mettere a frutto ciò che so per aiutare gli altri da un punto d vista fisico.

Volevo sapere se con Biomedica (mi interessa molto indirizzo nanobiotecnologico) sia possibile lavorare a contatto con pazienti(persone mi piace di piu, che magari hanno avuto infortuni) e se sia possibile stare in laboratorio(quindi "toccare con mano" preparati in coltura,miscroscopio etc) non sono a livello riabilitativo ma anche a livello oncologico.
Cioè la mia paura è di stare sempre davanti al pc a programmare o fare qualcosa di robotica(non mi piace per niente)
Grazie :D
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di Ste Pani
#1080
Ciao!
In certi casi l'ingegnere biomedico ha dei contatti coi pazienti ma non sono molto frequenti e quasi del tutto esclusivi solo per ingegnere della riabilitazione e ingegnere dello sport, dubito che ci siano contatti nel settore bionanotecnologico.
Questo settore comunque dovrebbe essere quello che offre più possibilità in laboratorio, essendo una nuova frontiera che in gran parte si basa sulla ricerca, soptattutto quella universitaria in Italia.

Mi pare molto particolare il caso di un ingegnere informatico a cui non piace programmare o stare al computer, vorresti cambiare indirizzo quindi?
Se ti piacciono le bionanotecnologie e il lavoro in laboratorio, fossi in te prenderei in considerazione la possibilità di fare il ricercatore in questo settore.

Se può aiutare, abbiamo una pagina riguardante le professioni dell'ingegnere biomedico che potrebbe chiarirti le idee.
di Fabri923
#1081
Buonasera,
anzitutto grazie mille della risposta! :D
Volevo precisare che non è che non mi piace programmare o stare davanti al pc,ma vorrei mettere questa cosa al servizio in senso sanitario per le persone,quindi più programmazione per software biomedici o cose cosi. In realtà tutto ciò è dovuto a una esperienza fatta nell ultimo anno dove mi sono reso conto che per me è la cosa più importante,ma non ho mai guardato seriamente ingegneria biomedica ecco.
Mi piacerebbe essere in contatto con medici biologi e altri ingegneri per la cura ultima della persona ecco.
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di Ste Pani
#1082
Ma allora potresti pensare alla bioelettronica o alla bioinformatica anziché alla bionanotecnologia, almeno ti tieni nell'ambito informatico o elettronico che è più vicino a quel che hai studiato
di Fabri923
#1087
Grazie mille ancora per la risposta e scusami per il ritardo.
Bioinformatica la evvo vista ma non mi ispirava troppo.

Bioelettronica non so proprio cosa sia.
Avresti dei link per capirci qualcosa? o anche dei link di corsi magistrali dell universitò per vedere anche gli insegnamenti e gli sbocchi ?
Grazzie scusami ma io ho scritto bioelettronica ma non ho trovato nulla...
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di Ste Pani
#1088
Ciao!
In generale la bioelettronica si occupa della parte elettronica dell'ingegneria biomedica.
Se ti interessa vedere dei corsi magistali, ti consiglio di dare un'occhiata alla pagina degli atenei italiani con corsi di laurea in ingegneria biomedica. Se guardi le magistrali ogni tanto troverai orientamenti con nomi come bioelettronica, biorobotica, bionica, eHealth, tecnologie elettroniche e così via.
In questa pagina puoi accedere direttamente ai corsi di studio e vedere quali materie vengnono insegnate

Parlando invece dei possibili lavori di un bioelettronico, gli ambiti sono molteplici e riguardano in primis la strumentazione elettronica biomedica (TC, risonanza magnetica, ultrasonografia, ecc...) e dispositivi impiantabili attivi (il più famoso è il pacemaker), oltre che la neuroingegneria, la telemedicina e la robotica (anche se gli ultimi due sono più in ambito informatico).
Un ingegnere bioelettronico inoltre trova impieghi anche come ingegnere clinico, product specialist, può progettare alcuni tipi di protesi controllate da sistemi elettronici (ad esempio protesi di braccia che si muovono con sistemi elettronici), in parte possono anvere anche a che fare con l'ingegneria della riabilitazione e probabilmente anche in altri settori che al momento mi sfuggono.

Oltre tutto ciò, si può anche diventare ricercatori in ambito bioelettronico, soprattutto al livello universitario. Ad esempio mi viene in mente che ci sono ricerche su come creare nanorobot che vengono inniettati nel corpo per poter curare o riparare aree specifiche, ma questo è solo un esempio.

Se serve altro più specifico, non esitare a chiedere!
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