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Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
di claires
#612
Ciao a tutti, mi presento, sono Clara e attualmente frequento il secondo anno di CTF. Ho quindi 20 anni.
Quando ho fatto questa scelta dovevo scegliere tra scienze dell'alimentazione e CTF, ho scartato medicina e ho scartato a priori ingegneria perché venivo dal liceo scientifico con l'autostima sotto i piedi, nonostante avessi sempre studiato e a scuola andavo bene.Facevo più fatica in matematica ma studiavo, ma una serie di professori mi hanno portato a farmi sentire non capace a poter intraprendere questa scelta.
Tuttavia.. Adesso sto avendo forti ripensamenti per la facoltà che ho scelto, e al tempo stesso mi sento paralizzata dall'idea di poter cambiare corso ora, perché quando e se mi iscrivessi di nuovo in un corso avrei 21 anni e forse lavorativamente non mi vorrebbe nessuno.
Mi hanno sempre appassionato le scienze biomediche e chimiche, e ora come ora mi sento di dire che il mio non reputarmi capace mi ha fatto fare una scelta che probabilmente mi farà finire a lavorare in farmacia, con la conseguenza che sto studiando ma con tantissima demotivazione e tristezza addosso perché sono sempre stata una ragazza ambiziosa e studiosa e vorrei prendermi cura del mio futuro. Al tempo stesso mi rendo conto che forse è troppo tardi.
La chimica e la biologia mi piacciono molto, ma forse lavorativamente non sono spendibili e questo mi mette tantissima pressione e ansia addosso.
Mi attiravano i corsi di ingegneria biomedica e ingegneria chimica, entrambi non mi farebbero allontanare troppo da quelle che sono le cose cose che ho studiato fino ad ora, però mi chiedo: con biomedica riuscirei a trovare un lavoro in settore biomedicale oppure è un ulteriore salto nel vuoto? Finire (forse) con due anni di ritardo non dovuti al fuori corso, ma semplicemente per un errore di percorso può precludere le occasioni lavorative di un laureato a 25 anni? Ci sono settori dell'ingegneria chimica che si occupano del biochimico- farmaceutico? Questo settore mi piace molto, ma ripeto.. Con CTF pare (e purtroppo l'ho capito tardi) non si applicherà lavorativamente nulla di quello che ho studiato dietro un bancone.
Vi ringrazio..
Clara.
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di Ste Pani
#614
Ciao Clara, mi dispiace per tutto quello che hai passato e per il tuo percorso quasi "forzato"... per esperienza ti dico che non bisogna mai fidarsi dei professori che non ti fanno sentire capace: agisci con la tua testa e non con quella degli altri!
con biomedica riuscirei a trovare un lavoro in settore biomedicale oppure è un ulteriore salto nel vuoto?
Beh, in Italia non è facile lavorare in un settore biomedicale o almeno non sin da subito. Ad un ingengere biomedico spesso vengono richieste competenze da ingengeri elettronici e informatici o meccanici e gestionali.
Se quello che vuoi è fare ricerca, probabilmente ti conviene, dopo la laurea, intraprendere un dottorato di ricerca presso l'università e diventare ricercatrice.
Finire (forse) con due anni di ritardo non dovuti al fuori corso, ma semplicemente per un errore di percorso può precludere le occasioni lavorative di un laureato a 25 anni?
Allora, di solito le aziende preferiscono i più giovani, però con solo due anni di "ritardo" non ci sono problemi, anzi, avrai sicuramente sostenuto esami particolari che potrebbero esserti utili in qualche modo. Quindi puoi stare tranquilla ;)
Ci sono settori dell'ingegneria chimica che si occupano del biochimico- farmaceutico?
Sì, sia gli ingegneri chimici sia gli ingegneri biomedici possono avere sbocchi in attività che hanno a che vedere con tali settori!
Ad esempio io ho avuto a che fare con farmacocinetica, bioreattori, dispositivi per rilascio mirato di farmaci, modellistica biochimica, organi su chip per la farmaceutica (vedi ad esempio l'articolo scritto da Valeria De Simone ) e altri.

Secondo me, se dovessi scegliere di entrare in ingegneria il tuo ipotetico percorso formativo potrebbe essere:
  • triennale in ingegneria biomedica (percorso industriale, L9) o ingegneria chimica;
  • magistrale in ingegneria biomedica (settore che ha che vedere con biotecnologie o bioingegneria chimica) oppure una specialistica in ingegneria chimica (purtroppo non so granché di ingegneria chimica, so che però esiste un corso di ingegneria chimica e dei processi biotecnologici a Cagliari e magari trovi percorsi simili anche nel resto di Italia);
  • se riesci, dottorato di ricerca riguardante il settore biochimico-farmaceutico
Se vuoi, puoi informarti sulla nostra pagina Ingegneria Biomedica in Italia per conoscere le università e i corsi di ingegneria biomedica che preferisci.

Vorrei solo avvisarti che ingegneria è molto diverso da CTF dal punto di vista di approccio allo studio: ci sono materie meno mnemoniche e in cui bisogna invece ragionarci su e fare calcoli.
Prima di fare decisioni avventate, cerca tutte le informazioni che ritieni più importanti per te!

Ho una curiosità: non hai preso in considerazione di concludere la tua attuale triennale e successivamente iscriverti ad altro? Una laurea in più fa curriculum (quindi maggiore opportunità di lavoro) e non hai il problema dell'età perché sei "giustificata" dai tuoi studi.

Spero di averti un po' rallegrata sul tuo futuro :) non esitare a fare domande che possono convincerti nelle tue scelte!
di claires
#615
Ciao, ti ringrazio infinite per avermi risposto. Purtroppo non posso prendere in considerazione la scelta di terminare la triennale perché il corso di CTF è magistrale a 5 unico.. Ahimè non c'è una triennale. E quindi devo decidere al massimo entro questo anno, altrimenti diventerebbe davvero troppo tardi.
Mi sento in un limbo assurdo. Sono di Roma, qui ci sono parecchie università dove frequentare, c'è il Campus che propone sia biomedica che chimica come magistrale, mentre la triennale è unica: industriale. Sono parecchio confusa..
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di Ste Pani
#616
Ho capito.
Ti va di parlarne assieme per decidere meglio?
Ho visto i programmi delle università romane ma io non posso consigliartene una non conoscendo nulla di te e poco delle università, quindi credo di doverti fare almeno qualche domanda per risolvere problemi in generale legati all'ingegneria.

Innanzitutto, cosa cerchi di preciso nei corsi di laurea in ingegneria, a parte la possibilità lavorativa? Intendo, cosa pensi che possa piacerti e cosa ne guadagneresti rispetto a CTF?

Poi, in quali materie ti ritieni più preparata, a parte chimica e biologia? In particolare, (senza contare i pareri dei professori) come sei messa in materie come matematica, fisica, meccanica, elettronica, informatica, lingue straniere (in particolare inglese)? Non intendo solo la tua preparazione scolastica ma anche solo se sono materie che possono appassionarti o che ritieni pesanti.
Ti chiedo queste cose perché ho visto che a Roma i corsi di ing biomedica sono piuttosto aspecifici e contengono un po' tutte queste materie. Non ho controllato ingegneria chimica perché non conosco il settore.

Oltre questo penso che conti anche il tuo metodo di studio, visto che una cosa che non manca in ingegneria è svolgere esercizi di ogni tipo, come ad esempio fare calcoli, reazioni, utilizzare software o linguaggi informatici. In più studiare teoria.
Per mia esperienza, ho notato che ci sono molti più scritti rispetto alla quantità di orali durante gli esami (non so a Roma però...).
Tutto questo può essere un problema per te?

Al momento non mi vengono in mente altre domande sostanziali. Se ne hai qualcuna ti consiglio di farla, così potresti toglierti dei dubbi che ti premono in particolare.

Attendo tue notizie :)
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di Gaetano Moceri
#618
Ciao a tutti, mi presento, sono Clara e attualmente frequento il secondo anno di CTF. Ho quindi 20 anni.
Quando ho fatto questa scelta dovevo scegliere tra scienze dell'alimentazione e CTF, ho scartato medicina e ho scartato a priori ingegneria perché venivo dal liceo scientifico con l'autostima sotto i piedi, nonostante avessi sempre studiato e a scuola andavo bene.Facevo più fatica in matematica ma studiavo, ma una serie di professori mi hanno portato a farmi sentire non capace a poter intraprendere questa scelta.
Tuttavia.. Adesso sto avendo forti ripensamenti per la facoltà che ho scelto, e al tempo stesso mi sento paralizzata dall'idea di poter cambiare corso ora, perché quando e se mi iscrivessi di nuovo in un corso avrei 21 anni e forse lavorativamente non mi vorrebbe nessuno.
Mi hanno sempre appassionato le scienze biomediche e chimiche, e ora come ora mi sento di dire che il mio non reputarmi capace mi ha fatto fare una scelta che probabilmente mi farà finire a lavorare in farmacia, con la conseguenza che sto studiando ma con tantissima demotivazione e tristezza addosso perché sono sempre stata una ragazza ambiziosa e studiosa e vorrei prendermi cura del mio futuro. Al tempo stesso mi rendo conto che forse è troppo tardi.
La chimica e la biologia mi piacciono molto, ma forse lavorativamente non sono spendibili e questo mi mette tantissima pressione e ansia addosso.
Mi attiravano i corsi di ingegneria biomedica e ingegneria chimica, entrambi non mi farebbero allontanare troppo da quelle che sono le cose cose che ho studiato fino ad ora, però mi chiedo: con biomedica riuscirei a trovare un lavoro in settore biomedicale oppure è un ulteriore salto nel vuoto? Finire (forse) con due anni di ritardo non dovuti al fuori corso, ma semplicemente per un errore di percorso può precludere le occasioni lavorative di un laureato a 25 anni? Ci sono settori dell'ingegneria chimica che si occupano del biochimico- farmaceutico? Questo settore mi piace molto, ma ripeto.. Con CTF pare (e purtroppo l'ho capito tardi) non si applicherà lavorativamente nulla di quello che ho studiato dietro un bancone.
Vi ringrazio..
Clara.
Ciao Clara! Ho letto le risposte di Ste e direi che sono state abbastanza complete e mi trovo d'accordo su gran parte delle cose che ti ha detto.
Io vorrei rimarcare solo un concetto: il fatto che tu sia due anni indietro non vuol dire niente, principalmente perchè uno delle risorse umane vedrebbe comunque scritto nel tuo CV che hai frequentato due anni di CTF (no???), quindi al massimo ti chiederebbe il perchè del cambio e la cosa finirebbe li. Poi se sei una persona valida, uno, due, tre, cinque anni di ritardo non contano assolutamente nulla (ti posso portare degli esempi personalmente in merito).

Ultimissima cosa, visto che comunque ho capito che ti affascina ingegneria, io proverei comunque a fare un'ingegneria più "generica" per avere più porte aperte possibile poi quando dovrai iniziare a lavorare, e biomedica purtroppo non te ne offre così tante.
Ad ogni modo, se dovessi avere delle domande specifiche in tal senso scrivi pure!
A presto,
Gaetano :)

Ciao Fed, io non ho studiato a Roma ma potrei dart[…]

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