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Forum di discussione per tutti i topics riguardanti l'area Neuroscienze, sia da un punto di vista tecnologico, sia da un punto di vista fisiologico/medico.
di BlogAccount
#917
Salve,
Ho voluto creare questo argomento per discutere a proposito di una sezione particolare delle Neuroscienze, ovvero quella della Neuroingegneria.
Ho infatti una questione da porvi:secondo voi utenti del forum è possibile creare un dispositivo tDCS (o che funzioni in modo similare) capace di indurre una fase REM attraverso una bassa frequenza (dell'ordine dei 40Hz)?
In caso di risposta affermativa, è possibile indurre un Sogno Lucido in un ambiente virtuale già programmato, basato su dati trasposti da un dispositivo cervello-macchina?
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di Ste Pani
#920
Ciao,
rispondo in quanto grande amante dei miei sogni e autodidatta sul tema.
Indurre la fase REM con bassa frequenza sonora mi sembra un po' strano perché io ho sempre fatto sogni in diverse condizioni, da posti in cui non si sentiva quasi nulla o in cui si sentono solo grilli o solo il mare, a posti affollati con traffico o con un macchinario non funzionante dei vicini che ha fatto rumore forte tutta la notte.
Non mi pare di aver mai riscontrato la bassa frequenza come elemento in comune fra i sogni.
Comunque non ho prove tangibili che ciò non funzioni.

Indurre il sogno lucido con la bassa frequenza (ma in realtà con ongi frequenza udibile) è possibile se nel sogno si associa a quella frequenza l'essere addormentato.
Mi spiego meglio: se nel sogno ti accorgi di sentire il rumore a bassa frequenza, puoi ricordarti che quel rumore lo hai messo tu prima di andare a dormire, ti accorgi che sei in un sogno e (se non ti svegli dall'emozione) puoi cominciare a fare un sogno lucido.

Puoi dire qualcosa di più su questo esperimento che potrebbe essere utile?
Oppure se hai domande sarò felice di riflettere sulle possibili risposte.

P.s.: mi piace un sacco questo argomento, spero che venga scritto altro!
di BlogAccount
#921
Grazie per la risposta ;)
La mia osservazione si basava su un effetto tipico del cervello,ovvero quello dell'Effetto Diapason.
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(Vi lascio un link per una mini-spiegazione: https://www.tibetstrumentiarmonici.com/ ... a-nervoso/)
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Per farla breve,il cervello ha la capacità di sintonizzarsi alla frequenza d'onda ricevuta se lo stimolo perdura per circa 10 min.
Ho testato io stesso questo fenomeno su un "amico/collega",selezionando un tipo di onda specifico tra i tanti tipi di onda emessi dal cervello (Beta/Theta/Delta/Alfa).
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Immagine
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Sottoponendolo ad una frequenza simile a quella trasmessa dal cervello poco prima dell'addormentamento,questo amico
ha avuto una riposta abbastanza prevedibile: ha sbadigliato ed ha iniziato a lacrimare.
Questo perchè il cervello (avendo la capacità di "sintonizzarsi" con la frequenza ascoltata) ha messo in atto un meccanismo tipico del pre-sonno.
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Questo lo si può evincere anche da altri esperimenti: una musica rilassante ci rilassa, il famoso effetto Mozart,un suono ripetuto in continuazione con un alta frequenza ci innervosisce.

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Tornando a noi,
ormai sul mercato si stanno presentando molti dispositivi cervello-macchina (interfacce cerebrali).Esempio eclatante,quello della tecnologia capace di ricevere segnali nervosi emessi dal cervello e tramutarli in parole (utile per i muti).
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E se,in via ipotetica,fosse possibile (in modo non invasivo) registrare l'attività che il cervello ha nel pensare ad un albero,tramutare queste informazioni in dati,e ricreare un albero in un ambiente virtuale?
Questo non è molto lontano dalla realtà,ma se tutto ciò è vero,perchè non fare l'opposto?
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Perchè non inviare dati da un ambiente virtuale al cervello,durante un'attività simile a quella di un Sogno Lucido,in modo tale da ricreare un intero mondo nella mente (e nel "falso" campo visivo) dell'individuo?
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P.S: spero che qualcuno metta in dubbio con altre informazioni quello fin qui detto o che intervenga con una risposta! :idea:
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di Ste Pani
#927
Avevo visto non ricordo in quale trasmissione televisiva un dispositivo invasivo del genere.
Non aveva che fare coi sogni, semplicemente veniva introdotta una parte del dispositivo dentro il cranio, a contatto con l'area visiva cerebrale. Fuori veniva piazzata una telecamera in un punto a metà fra gli occhi.
Le immagini della telecamera venivano ricodificate in segnali e mandate all'area visiva del cervello che le riconvertiva in immagini.
L'effetto è una visione 2D, anche se non troppo nitida, della realtà.
Ricordo solo questo e, per quanto mi stia sforzando a cercare quel dispositivo, non riesco a trovarlo e mandare link o altre fonti.
Questo l'ho visto pochi anni fa e non ne ho più sentito parlare, quindi non so se il progetto sia andato avanti.

Per tornare ai sogni, sebbene anche io abbia sentito tutto ciò di cui hai parlato e la ritengo un qualcosa di scientifico, non so se sia sempre così... parlo solo per mia esperienza personale in realtà, nulla di provato o scientifico in quel che scrivo da ora.
Più che la frequenza, penso semmai che la monotonia dia un maggior effetto di sonno.
Per fare un esempio del tutto personale, mi è capitato varie volte di addormentarmi ascoltando i Guns'n'Roses perché trovo i loro brani in qualche modo simili e sempre con lo stesso tono, nonostante le note ad alta frequenza e il ritmo calcato. Invece con brani dei Pink Floyd, che sono molto più lenti e calmi e in cui il basso (note a bassa frequenza) è molto ben udibile, non riesco ad addormentarmi perché ci sono toni e ritmi che cambiano durante i brani.
Ripeto, nulla di scientifico in quel che scritto sui sogni e quel che dico non va in conflitto con ciò che hai scritto tu.

Giusto perché siamo in tema, il prossimo finesettimana (non questo) è previsto un articolo che riguarda proprio nuovi dispositivi per l'analisi del sonno.
Per chi è interessato, vi consiglio di non perderlo!
Metterò il link qui appena uscirà
di BlogAccount
#933
Risponderò per punti.So che sembra tanto testo,ma si legge velocemente.

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-)Avevo visto non ricordo in quale trasmissione televisiva un dispositivo invasivo del genere.
Molto probabile che tu ti riferisca al 2018..sì,ho sentito parlare anche io di quel dispositivo.
Non gli hanno dato un vero e proprio nome,quindi è per questo che è difficile ritrovarlo in rete.
E' stato un esperimento di una qualche startup/università di Neuroingegneria.
Comunque,
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[*]I dispositivi di Neurable sono non invasivi, veloci da configurare e facili da usare. Il nostro DK1 è un dispositivo di rilevamento del cervello compatibile con VR con 6 sensori EEG a secco (senza gel).
Ha una correlazione> 90% con i sistemi EEG bagnati e include l'impedenza continua e il monitoraggio della qualità del segnale.
Il nostro software è anche compatibile con qualsiasi dispositivo di rilevamento indossabile (o qualsiasi sistema EEG che trasmette dati tramite LSL).
I nostri strumenti software consentono una facile integrazione con ambienti Unity, C ++ e C #. Offriamo inoltre funzionalità di esportazione dei dati e un portale Web per la visualizzazione di dati 3D e l'analisi post-sessione.
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Questo lo si ritrova sul sito della startup Neurable, che sta cercando di registrare ed archiviare gli impulsi cerebrali comuni per poi riconoscerli in un secondo momento ed applicarli ad un ambiente virtuale.
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Per esempio,sono stati registrati gli imput corrispondenti all'azione di "prendere e lanciare un oggetto": in questo modo,gli stessi imput sono stati ripescati dall'archivio nel momento in cui l'utente,indossando un dispositivo,pensava di fare quell'azione specifica.
Esito: con la sola forza del pensiero l'individuo è riuscito a prendere e lanciare l'oggetto in un ambiente virtuale (VR).
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In generale,questo per farvi capire che dispositivi del genere già esistono (e possono essere anche non invasivi).
Io proponevo solo un'idea riguardo un dispositivo che abbia la stessa base tecnica ma diverso funzionamento (perché per ora su internet non ho trovato idee o progetti simili).
Infatti,utilizzando lo stesso principio di Neurable e un dispositivo tDCS (La tDCS permette due tipi di stimolazioni: anodica e catodica. La stimolazione anodica provoca un'eccitazione dell'attività neuronale e quella catodica la inibisce o la riduce),
si potrebbero registrare dati tattili e visivi per poi inviarli alla corteccia cerebrale durante la fase di sonno-REM.
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In questo modo, come durante un sogno viviamo in un mondo con i sensi tatto/vista/udito falsati (con esperienza e sensazione simile alla realtà), si potrebbe ripescare quella gamma di sensazioni da un archivio per poi trasmetterla al cervello.
In questo modo,ci potremmo trovare davanti ad una vera e propria realtà totalmente immersiva (esclusi olfatto e gusto,difficili da riproporre).
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Stesso principio di dispositivi come Neurable,con la sola differenza nel tipo di mondo virtuale in cui ci troviamo.

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-)Più che la frequenza, penso semmai che la monotonia dia un maggior effetto di sonno.
Hai ragione al 100%.In realtà non è tanto la monotonia,ma l'interpretazione che il tuo cervello da a dei segnali simili "giornalieri".
Per spiegarmi meglio,se ascolti lo stesso tipo di musica prima di addormentarti,il cervello associerà questo tipo di suoni al bisogno/necessità di dormire.
Quindi,ogni volta che tu ascolterai quelle musiche,il tuo cervello attiverà un sistema acquisito secondo cui sei in procinto di addormentarti.
Questo lo si riscontra anche nella mente dei cani: ogni volta che ascoltano un campanello,se allenati,sapranno che stanno per mangiare.
Questo lo si riscontra addirittura nello studio: infatti se sei abituato a studiare sempre ad un determinato orario,il cervello durante quel lasso di tempo saprà "in anteprima" che stai per iniziare a studiare.
Quindi,facendo finta che studi di solito alle 16:00,il tuo cervello sarà più produttivo nell'ambito del lavoro proprio dalle 16:00.
Tutto ciò perchè il nostro corpo dispone di un vero e proprio "orologio biologico" interno.

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-)Metterò il link qui appena uscirà
Magari...lo troverei davvero utile ed interessante!
:ugeek: :D

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Un'altra domanda
Conosci per caso degli eventi o riunioni di Neuroscienze/Fisica quantistica in Italia?
Dei forum o esposizioni "reali" insomma...

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Grazie dell'attenzione :idea:
di BlogAccount
#940
Articolo molto interessante (se per caso in futuro ne uscissero altri,sarei felice di leggerli).
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Molte delle informazioni contenute nel link erano già alla mia portata,mentre altre no:
per esempio,ho trovato molto utile la spiegazione attraverso rappresentazione grafica del monitoraggio basato sulla polisonnografia.
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In generale,questo potrebbe essere utile non solo per misurare la qualità del sonno (parlo personalmente,non che questo scopo mi interessi più di tanto),ma anche e soprattutto per registrare l'attività cerebrale durante il sonno stesso.
Dal grafico,inoltre,è interessante notare come tra dati diversi (perché ottenuti da diversi dispositivi e da diverse tipologie di analisi) vi sia una correlazione.
Certo,eccetto quella rappresentante la frequenza cardiaca,tutte hanno dei "picchi di attività" simili nello stesso momento.
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La parte dell'ipnogramma è certamente molto più familiare rispetto alle altre rappresentazioni e viene ripreso anche il fattore dell'orologio biologico (di cui tra l'altro ho accennato nel commento precedente senza sapere che sarebbe stato trattato nell'articolo).

In generale,utilissimo per chi vuole affacciarsi per la prima volta sul mondo dell'ingegneria biomedica applicata al sonno.
Avrei trovato interessante anche una trattazione sui dispositivi per l'analisi esclusiva della fase REM (della fase in cui si sogna),ma purtroppo non vedo info neanche su internet.
Qualora qualcuno degli utenti abbia delle informazioni a riguardo,lo invito a partecipare!
di BlogAccount
#951
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STUDIO SULL'ONIRONAUTICA: UNA SECONDA REALTA'?

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Ho notato che a seguire questa discussione ("Neuroscienze&Dispositivi") ci sono più di 6800 persone:
recentemente ho fatto uno studio sui sogni lucidi e sull'onironautica ed ho deciso di riassumere alcune parti qui,magari a qualcuno dei tanti potrebbe interessare. :idea:
Magari così riprenderò anche il trattato fatto nel link precedente che hanno inviato qui.
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Partiamo dal dire che cosa è l'onironautica:
"L'onironautica designa l'attività e le tecniche relative al prender coscienza – nel sogno – del fatto di stare dormendo;in questo modo,risulta possibile la capacità di muoversi con piena coscienza dentro il sogno.
Con la pratica, l'onironauta (definito anche sognatore "lucido",dato che questa tipologia di sogni viene denominata Lucid Dream,ovvero Sogno Lucido)può arrivare a esplorare e modificare il sogno a proprio piacimento."

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Più che fare un elettroencefalogramma durante il sonno,ho puntato su una cosa più semplice: provare a diventare un'onironauta.
A distanza di due anni,posso dire di essere arrivato a buon punto: circa 3/4/5 volte a settimana mi ritrovo in un sogno lucido.
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Inizialmente i sogni lucidi duravano molto poco: per farli andare avanti dovevo cercare di abbassare il livello di coscienza durante il sonno.
Sempre le prime volte,l'azione che più era facile e preferivo fare era provare a volare: pratica molto comune anche per chi ha avuto almeno una volta nella vita un sogno lucido.
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Andando avanti,i sogni lucidi sono diventati sempre più lunghi,fino ad occupare un buon 60% dell'intera fase REM (in alcuni casi).
Le storie inventate dal cervello sono diventate sempre più complesse e idem per le tecniche utili per rimanere dentro il sogno ed il fatto stesso di riconoscere un sogno:
-)Per riconoscere un sogno,basta trovare e parlare con una persona qualsiasi: se la risposta della persona che hai davanti è esattamente quella che pensi avrebbe detto,ti trovi molto probabilmente in un sogno.
Seconda prova,provare a guardarsi il corpo: ci sono varie possibilità,almeno per quanto riguarda la mia esperienza.
1)Il corpo sembrerà modificato rispetto al normale,l'altezza non corrisponde alla realtà.
2)Il cervello mette in moto un meccanismo per cui ti stai "auto-osservando": potrebbe accadere che la tua visuale diventerà esterna al tuo stesso corpo e ti vedrai dall'esterno.

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Queste tecniche sono molto utili,perché nei sogni lucidi davvero non sai se si tratta di realtà o finzione,anche se si tratta di luoghi immaginari.
Un'altra tecnica molto utile è pensare a cosa tu abbia fatto il giorno prima: in quel momento,si riattiva il lobo temporale e alcuni neuroni che mettono in allerta l'individuo.Nel momento in cui ricordi cosa hai fatto,capirai anche che quello si tratta di un sogno lucido.
Non esattamente tutto logico,ma cosa è logico davvero nel mondo dei sogni?

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-) Anche le azioni sono diventate più complesse: invece di modificare il sogno (volare di punto in bianco o cose del genere),
ho cercato di assecondare il sogno stesso,anche per prolungarne la durata.
In questo modo è più interessante vedere come il cervello si sforzi di rendere logiche e normali cose che non sono reali.
Molte volte succede che i sogni lucidi diventino una sorta di "film di fantascienza" , nei quali le azioni proposte dall'individuo sono certamente irreali.

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-)Un metodo ottimo per iniziare un sogno lucido è accorgersi di stare per addormentarsi: in quel momento saranno attive le onde cerebrali tipiche sia della fase del sonno sia della giornata (e quindi dello stato di coscienza).
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E' stato riscontrato un problema durante l'utilizzo di questa tecnica: è successo due volte (quindi molto raramente) che si avverta una presa di coscienza troppo forte.
In quel momento,molto probabilmente (se avessimo avuto a disposizione un EEG),la registrazione delle onde cerebrali sarebbe risultata sfasata.
Effetto: suoni forti ed acuti per un paio di secondi e flash visivi anche ad occhi chiusi.
Questo perché,a mio parere,i meccanismi attivati dal cervello durante il sogno sono andati in "tilt" e in opposizione con la parte del cervello ancora attiva.
La realtà visiva che vediamo virtualmente nel sogno è stata tramutata così in flash e per i suoni idem.

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-)Per quanto riguarda invece il post-sogno,la memoria a breve termine conserva sia ricordi sia stato di coscienza del sogno.
Non si può dire invece della memoria a lungo termine,che conserverà solo alcune immagini ed alcuni eventi dei sogni.
Per questo è molto utile utilizzare un "diario del sonno" (come suggerito nel link inviatomi).

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Tutto ciò rappresenta probabilmente un meccanismo di difesa che il cervello attua per evitare di confondere realtà del sonno con la realtà di tutti i giorni: ma se si riuscisse ad inibire l'intervento dei neurotrasmettitori autori di questo meccanismo,allora le realtà ci sembrerebbero entrambe vere?
La risposta,a mio parere,è sì.
Ovviamente,meglio non fare una cosa del genere: ma questo apre comunque un dibattito che si incrocia con la filosofia e la fisica quantistica.

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Sappiamo certamente che la realtà di tutti i giorni è reale proprio perché l'uomo dispone di un cervello: se non lo avesse,chi potrebbe dire che qualcosa esiste?
Una cosa è definita reale solo se percepibile.
Allora,anche la realtà inventata dai sogni è reale (se mettessimo in atto l'esperimento sopra detto)?
Il Sogno Lucido diventerebbe una Seconda Realtà?
La pratica dell'onironautica diverrebbe un secondo modo di vivere in un secondo mondo (nel quale ciò che pensiamo appare e nel quale,se allenati,possiamo modificare a proprio piacimento la realtà)?

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Forse meglio non sfociare nell'assurdo ed in paradossi strani e troppo particolari.
Lascio semplicemente una conclusione:

-Il cervello è capace di cose che molti non conosciamo o non vogliamo conoscere perché a primo impatto sembrano troppo assurde ed insensate.
Ma se davvero mettiamo in dubbio la realtà di tutti i giorni,potremmo scoprire che siamo autori della nostra realtà anche nel mondo reale: anche se non possiamo volare o far comparire una macchina costosa dal nulla (solo con la forza del pensiero),abbiamo un potere,che è quello dello SCEGLIERE.
Sia l'esperimento della Doppia Fenditura (Fisica Quantistica) sia questo esperimento sull'onironautica dimostrano dunque una cosa:
il LIBERO ARBITRIO è REALE.
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di Ste Pani
#953
Grazie mille! Hai descritto in parte quelli che sono anche i miei sogni.
Potrei aggiungere qualche altra informazione che viene da esperienze personali!

Ad esempio se si vuole fare un sogno lucido, ci si può "allenare" da svegli a vedere due volte l'ora.
Ad esempio: vedi l'ora (sono le 17), distogli lo sguardo e vedi di nuovo l'ora (sono ancora le 17).
Allenandosi a fare questo gesto da sveglio, ci si abitua a farlo in ogni situazione senza pensarci, anche nei sogni!
Se si vede l'ora e sono le 17 ma poi la seconda volta l'orario è cambiato, sei in un sogno!

Una cosa che ho trovato fondamentale per i miei sogni lucidi è stata calmare le emozioni perché tutte le emozioni, belle o brutte, se sono forti ci fanno svegliare.
Se ad esempio riesci finalmente a capire che sei in un tuo sogno e sei felice per esserci riuscito, rischi di svegliarti dalla felicità.

Ho trovato molto utile il calmare le emozioni (o meglio l'apatia nel mio caso) anche per evitare gli incubi: non pensare al fatto che qualcosa potrà ucciderti o farti male è il modo migliore per non far diventare incubo un tuo sogno.
Nel mio caso in realtà questo ha raggiunto un livello un po' troppo estremo, tanto da diventare troppo apatico in qualsiasi sogno: anche la distruzione del mondo in vari sogni non mi suscita più nessun tipo di interesse e divento un semplice spettatore coinvolto in prima persona.
L'unico modo che hanno trovato i miei nemici per uccidermi è quello di soffocarmi perché perdo il respire anche nella realtà. Per fortuna in quei casi sono in grado di "svegliarmi" in un altro sogno o nei peggiori dei casi di svegliarmi davvero.

Un modo per ricordarsi i sogni è ripeterli appena svegli, quando si è ancora in una situazione di quasi dormiveglia non completamente cosciente in cui ci si sente ancora "legati" al sogno.
In questo stato è possibile ricordarsi i sogni e bisogna ripeterli più volte nella mente dall'inizio alla fine per stamparseli per bene in testa.
Ho scoperto che è fondamentale non cambiare la posizione della testa durante questo procediamento, il resto del corpo può muoversi come ti pare ma la testa no.
Il motivo di ciò? Non lo so... Forse perché si cambia l'afflusso di sangue alle varie parti del cervello? Può darsi ma andrebbe ben studiato per avere una risposta scientifica.

Una volta che il procedimento di ricordo del sogno è stato fatto, è bene scrivere il sogno come ha scritto BlogAccount.
Ogni tanto mi è capitato di non avere il tempo per poter scrivere il sogno, per cui mi sono scritto solo qualche appunto che mi aiutasse a ricordare (in particolare le frasi dette che sono le più difficili da ricordare) e poi ho scritto il sogno appena ho trovato il tempo.
Non è la stessa cosa di scrivere subito ma meglio di nulla.

Io non ho nessuna frase filosofica per concludere, né nulla in più da aggiungere a quanto detto fin'ora.
Mi limito a raccontare gli accadimenti della mia esperienza onirica senza avere nessuna base teorica in merito.
Spero che possa aiutare i curiosi a sperimentare e a vivere una di queste esperienze!
di BlogAccount
#954
-)Grazie mille! Hai descritto in parte quelli che sono anche i miei sogni.
Potrei aggiungere qualche altra informazione che viene da esperienze personali!

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Grazie a te di aver partecipato ;)

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-)Ad esempio se si vuole fare un sogno lucido, ci si può "allenare" da svegli a vedere due volte l'ora.
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Metodo interessante: quindi tu punti sul far diventare un'azione reale inconscia,in modo tale da riproporre la stessa azione nel sogno (senza pensarci).E,quando il cervello nota delle differenze strane negli effetti che l'azione stessa ha portato,torna ad un livello di coscienza.
Ottimo!

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-)Una cosa che ho trovato fondamentale per i miei sogni lucidi è stata calmare le emozioni perché tutte le emozioni, belle o brutte, se sono forti ci fanno svegliare.
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Vero...infatti un metodo per far continuare un sogno lucido "iniziato male" è provare a farsi uccidere dal proprio (falso) inseguitore (una situazione tipica nei sogni umani).
In questo modo l'emozione non aumenterà a livelli estremi perché sai già di non poter morire: infatti così accade.

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-)L'unico modo che hanno trovato i miei nemici per uccidermi è quello di soffocarmi perché perdo il respirare anche nella realtà. Per fortuna in quei casi sono in grado di "svegliarmi" in un altro sogno o nei peggiori dei casi di svegliarmi davvero.
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Grazie a questa frase mi sono venute in mente 2 cose che mi sono scordato di aggiungere all'analisi precedente.
1)Un effetto strano (ma riconducibile immagino a dolori o sensazioni reali tramutate in sogni,non penso che i sogni possano avere un impatto sul dolore fisico) ma accade anche a me: nel mio caso mi succede che mi stringano troppo forte i fianchi e questo mi immobilizza di dolore nel mondo reale.
2)Un modo per uscire dai sogni che non ci piacciono non è tanto concentrarsi a scappare o concentrarsi a far andare bene le cose nel sogno,ma continuare ad alzare "il livello di allerta" del cervello...per esempio pensando a muovere gli arti nel mondo reale o continuando a ragionare sul fatto di essere in un sogno.

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-)Ho scoperto che è fondamentale non cambiare la posizione della testa durante questo procedimento, il resto del corpo può muoversi come ti pare ma la testa no.
Il motivo di ciò? Non lo so... Forse perché si cambia l'afflusso di sangue alle varie parti del cervello? Può darsi ma andrebbe ben studiato per avere una risposta scientifica.

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Ora che mi ci fai pensare è vero...non ci avevo mai fatto caso.
Facendo delle pure e veloci congetture,penso si tratti o di afflusso di sangue (come hai detto tu) o di impulsi nervosi che partono dal collo.
Questo parlando del midollo spinale e in particolare del rachide,che è una struttura del corpo umano che occupa una posizione dorso-mediale nel torso e che ha funzione di sostegno della testa e del tronco encefalico e di protezione del midollo spinale.
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Qui si trovano le radici motorie ,che conducono i segnali diretti dal cervello e dal midollo spinale ad altre parti del corpo, in particolare ai muscoli scheletrici; e le radici sensoriali,che invece trasmettono al cervello le informazioni provenienti da altre parti del corpo.
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Magari muovendo questa parte per la prima volta dopo il sonno si rimette in moto il meccanismo,che magari ha qualche influenza anche su memoria e coscienza.
Molto interessante comunque...grazie ancora :)

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-)Io non ho nessuna frase filosofica per concludere
Hahahahaha...non è essenziale non preoccuparti :lol:

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So che dagli ultimi messaggi questo forum si dovrebbe chiamare non più Neuroscienze&Dispositivi ma Sonnologia...tuttavia ho voluto aprire questa parentesi perché comprendere come il cervello funzioni senza l'ausilio di dispositivi vari è molto utile per capire come utilizzare delle nuove interfacce cerebrali.
E,in particolare,ho deciso di aprire la discussione per parlare di un dispositivo che influenzi ed induca i sogni (magari un nuovo VR ma che renda la realtà più immersiva)...questo sia a scopi videoludici che a scopi medici (come per esempio ridare la vista ad un cieco tramite imput diversi da quelli passanti per il nervo ottico).

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