Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

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di giuliaderossi
#1065
Salve,
Sono una studentessa di Medicina al primo anno. Dopo la maturità avevo le idee piuttosto chiare, medicina. Feci il test, ma purtroppo non finì nelle mie prime scelte, bensì in un altro ateneo, piuttosto lontano da casa (non posso permettermi di vivere fuori città, ma per la storia del covid fui spronata ad accettare così da fare questo anno a distanza e poi trasferirmi in una sede più vicina), che soltanto in questi mesi ho scoperto essere terribile (pessima organizzazione, professori assenti, nessuno stimolo, nessuna lezione in diretta, tutte videoregistrazione vecchie, risalenti ad un anno fa, tantissime persone concentrate in un unico canale, esami tutti rigorosamente a crocette ecc.), insomma un vero inferno per me. A dire il vero già quando scoprì di non essere capitata dove volevo iniziai ad essere titubante, accettai il posto quasi con riluttanza. Qualche mese dopo iniziai ad informarmi sui trasferimenti, ma scoprì che avrei dovuto ripetere l'anno, essendo che sono quasi impossibili da ottenere. Le lezioni del primo semestre non mi piacquero tranne fisica, materia che mi ha sempre affascinato, così pure queste del secondo, nessuna mi ha intrigato abbastanza, forse un po' neuroanatomia.
Mi sono resa conto che mi sono preclusa diverse strade, elogiando medicina, anche perché ero continuamente bombardata da gente che mi convinceva ad intraprendere questa strada, tutti. Ho scoperto poi di essere più interessata a progettare, creare, innovare, scoprire. Ho da sempre amato il mondo della tecnologia, dei motori, dello spazio e della matematica. Che poi mi sono preclusa appunto alcune strade solo per via di alcuni professori che ho avuto al liceo che facevano apparire materie come matematica e fisica come qualcosa di impossibile, mettendoci in difficoltà nelle verifiche. Ho pensato molto a quanto sarebbe bello studiare un ramo dell'ingegneria (meccanica, aerospaziale o biomedica), ma questo forse tardi. Il fatto di dover perdere un anno davvero mi turba. Ora non so più che fare, se continuare con medicina, rifacendo un anno in una sede più vicina oppure cambiare totalmente strada. Ho davvero paura di lasciare il sicuro per l'ignoto. Ho paura di fallire, ho paura di dire "ecco vedi, sarei dovuta rimanere a medicina". Piango più volte al giorno per questa situazione. Chiedo umilmente aiuto, non so più che pesci pigliare
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di Ste Pani
#1070
Ciao,
mi dispiace tantissimo per la tua situazione... Ho dovuto chiedere anche altri pareri per cercare una possibile risposta perché non è sicuramente facile... Cerchiamo di analizzare un po' quel che scrivi.
Ho scoperto poi di essere più interessata a progettare, creare, innovare, scoprire. Ho da sempre amato il mondo della tecnologia, dei motori, dello spazio e della matematica.
Sinceramente a me (e ad una nostra autrice, studentessa di medicina, Noemi) non pare che tu abbia le idee poco chiare, anzi quando parli delle materie che ti piacciono si vede quale strada vorresti seguire, per lo meno dal punto di vista dell'apprendimento e degli interessi.
Ho pensato molto a quanto sarebbe bello studiare un ramo dell'ingegneria (meccanica, aerospaziale o biomedica), ma questo forse tardi. Il fatto di dover perdere un anno davvero mi turba.
Un'altra nostra autrice, Maria Grazia, dice che qui forse dovresti prendere del tempo per chiederti attentamente cosa ti piace davvero e se questo si sposi bene con il lavoro che dovrai fare per tutta la vita.
Riguardo il perdere un anno io la penso così: meglio un anno perso rispetto ad una vita che non ti appartiene.
Ho davvero paura di lasciare il sicuro per l'ignoto. Ho paura di fallire, ho paura di dire "ecco vedi, sarei dovuta rimanere a medicina".
Visto che Maria Grazia è verso la conclusione del percorso di medicina, dice che tu sei solo al primo anno e potresti non aver ancora chiara la totalità del percorso di studi medici (né quelli specialistici). Però lei, se fosse in te, non si lascerebbe guidare dal possibile rimorso e allo stesso tempo darebbe molto peso ai suoi dubbi, il percorso è lungo e faticoso in entrambi i casi.

Comunque penso (come dice anche la stessa autrice che ho citato) che non ti sia ben chiara nemmeno l'alternativa precisa, ho ben compreso che ti piace qualcosa di più tecnico e creativo ma meccanica, aerospaziale e biomedica sanno essere ben distanti fra loro.
Maria Grazia inoltre dice che "è il lavoro che farai per tutta la vita a contare, non i 6 anni di studio" e le do molta ragione in questo.
Aggiunge poi:
"Il punto è: hai paura di cambiare facoltà perché ingegneria non sai se ti può piacere o perche forse medicina potrebbe non essere malaccio? Perché un conto è studiare qualcosa perché ti piace, un altro è studiarla perché nient'altro ti piace.
Io, prima di iniziare a parlare subito di cambio di facoltà, fossi in te prenderei molto tempo per approfondire questi aspetti, chiedendo a chi è dentro sia a medicina che ad ingegneria, mettendo insieme le informazioni, tracciando per bene quale aspetto della ricerca voglio approfondire, in cosa mi sento più portata, tenendo conto che ormai le due branche [medicina e ingegneria biomedica] lavorano sempre più in simbiosi"

Proviamo adesso a pensare alle possibili alternative e capire cosa potrebbe interessarti davvero. inizio coi consigli di Noemi e Maria Grazia.
La prima dice che potresti prendere in considerazione biotecnologie perché è un percorso più pratico rispetto a medicina e molte materie ti verranno convalidate, quindi non perdi del tutto l'anno. Però tu non hai mai parlato di laboratori e mostri interesse per materie più ingegneristiche... comunque puoi sempre farci un pensiero.
La seconda invece dice che potresti considerare il percorso di MEDTEC, nato fra l'incontro del Politecnico di Milano e l'Humanitas University (vedi la nostra pagina degli atenei italiani per più informazioni al riguardo), che unisce il percorso di un medico a quello di un ingengere biomedico, con possibilità di ottenere una doppia laurea in soli 6 anni, così uniresti entrambe le cose. I problemi qui sono che si trova a Milano e tu hai problemi lontano dalla tua regione (da come parli mi è parso di capire che tu non sia del nord Italia) e poi il numero di iscritti in tutto il mondo è di circa 50 (c'è solo un corso del genere in tutto il mondo).

Allora cerchiamo anche altre alternative. Ingegneria vs medicina.
Un medico ha sicuramente un futuro più certo (per lo meno in Italia) perché, come si è visto soprattutto nell'ultimo anno, si ha sempre bisogno di medici e di personale sanitario.
Un ingegnere ha un futuro un po' più incerto, non perché si rimanga senza lavoro, ma più che altro non è detto che troverai il lavoro che sogni durante l'università. Quresto perché molti ingegneri sono "intercambiabili", ad esempio un biomedico può fare il lavoro di un ingegnere elettronico o di un ingegnere meccanico. E spesso capita che diventino consulenti per altre aziende.

Riguardo lo studio, medicina è più un corso di esami mnemonici e sono 6 anni + 5 di specialistica.
Ingegneria è più un corso di esercizi di ragionamento e sono 3 anni + 2 di specialistica e volendo puoi fare anche il dottorato (raramente il medico fa dottorato) e l'esame di Stato per abilitarti all'iscrizione all'Ordine degli Ingegneri (anche questo facoltativo, uscirà una pagina al riguardo nel caso tu voglia approfondire).
Una cosa buona per te di Ingegneria è che non verrai smistata in un punto della nazione senza che tu voglia: scegli dove stare e lì starai.

Se hai già passato alcuni esami di medicina e passi ad ingegneria, a seconda della facoltà, potrebbero convalidarti qualcosina per ingegneria biomedica (penso anatomia, fisiologia, biologia mlecolare, biochimica). Ma comunque dipende dalla facoltà, non saltare di gioia su questo se prima non ti sei informata col responsabile del corso (cosa che ti suggerirei di fare, così almeno sai se hai veramente perso un anno o no).

Nessun percorso è semplice e dovrai ugualmente metterti sotto per passare gli esami. Se pensi che avresti avuto più facilità in uno dei due rami, secondo me se non li vivi tutti e due fino alla fine non potrai mai essere sicura di ciò, per cui non puoi pentirti della svolta che hai fatto.

In ogni caso, come ha suggerito Maria Grazia, informati da entrambe le parti, magari anche nello specifico.
Per quel che riguarda l'ingegneria biomedica puoi scrivere anche qui, ad esempio hai qualcosa di preciso da chiedere che vorresti sapere?
Intanto, sperando che possa aiutarti, ti rimando ad alcune pagine che possono interessarti sull'ingegneria biomedica:
Cos'è l'ingegneria biomedica
Le professioni dell'ingegnere biomedico (in generale)
Gli atenei italiani in cui studiare ingegneria biomedica

Se sei indecisa fra due scelte, ho imparato una cosa: prendi una moneta, attribuisci testa e croce alle due scelte e lanciala. Quando cade a terra, non guardare il risultato, osserva invece quello che senti perché se usicrà quel che non vuoi sarai molto a disagio. E allora ti renderai conto di aver scelto la tua strada.

Scusa per il messaggio enorme, spero almeno di essere stato utile, così come anche Noemi e Maria Grazia. Se hai altre domande, siamo qui.
di giuliaderossi
#1071
Ti ringrazio di cuore per la disponibilità e l'esaustività, ringrazio oltremodo anche Noemi e Maria Grazia, vi ringrazio veramente tanto. Davvero, non ho sufficienti parole per esprimere la mia gratitudine. 😭

Ciao! La "pre-specializzazione" è[…]

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Ciao, certo! Mi ero scordato l'altra volta... L'au[…]

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