Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

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Esperienze di lavoro di laureati italiani in Ingegneria Biomedica in Italia e all'Estero
di a.simone
#1014
Ciao a tutti! Sono quasi alla fine della magistrale e ovviamente mi stanno venendo le prime crisi su cosa fare dopo.
Per farla breve ho fatto la triennale in ingegneria informatica, e la magistrale in ingegneria biomedica, indirizzo bionanotecnologie.
Detto questo non ho idea di cosa fare, leggendo un po' in giro quello che ho capito è che, dottorato o lavoro, il mio futuro è principalmente nel campo della ricerca, ma non so se è fatto per me.

Mi piacerebbe un lavoro che mi permetta di studiare sempre cose nuove, quindi da un certo punto di vista la ricerca mi è sembrata anche una bella scelta, il problema è che ho come la sensazione che la parte interessante della ricerca sia solo minima, nel senso che ti ritrovi un progetto, a quel punto ci metti un certo tempo a pensare una soluzione (1 mese) e tutto il resto del tempo (2 anni) passi il tempo a fare esperimenti per vedere se quella soluzione va bene o può essere ottimizzata.

Non sto dicendo che è così, non ho la minima esperienza, vorrei solo sapere se funziona così o comunque se al di là della ricerca sapete di qualche tipo di lavoro che mi possa permettere di continuare ad imparare e non mi faccia specializzare troppo in una cosa.
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di Ste Pani
#1015
Ciao!
Penso che se vuoi rimanere sulle bionanotecnologie e sul continuo apprendimento, un dottorato di ricerca dovrebbe essere quello che fa per te.
ti ritrovi un progetto, a quel punto ci metti un certo tempo a pensare una soluzione (1 mese) e tutto il resto del tempo (2 anni) passi il tempo a fare esperimenti per vedere se quella soluzione va bene o può essere ottimizzata.
Dipende da dove, come e su cosa fai la ricerca. Nel senso che può accadere quel che dici ma potrebbe anche portare a pubblicazioni, brevetti e nuove sfide da afforntare anche con un solo progetto. Oppure potresti ritrovarti nel campo della ricerca di piccole soluzioni che forse prese singolarmente sono meno interessanti ma ne farai molte e diverse fra loro, quindi messe assieme risultano ugualmente interessanti.

Posso farti un esempio nel mio caso (però in biomeccanica) in cui la partenza somiglia a quella che hai detto tu, poi si è passati al brevetto e ogni volte sbucava una sfida diversa dovuta a finanziamenti, gestione di attività, della ricerca e di personale (nel mio caso tesisti). In un caso come questo, se il prgetto non è interessante non si ha molta soddisfazione, però se piace posso assicurarti che è un bel rompicapo con cui si passa bene il tempo e che potrebbe dare grandi soddisfazioni.

Se ti interessa studiare nuove cose, potresti anche pensare a degli apprendistati o master o corsi di formazione. Il problema è che tu chiedi di non specializzarti ma prima o poi con questi tipi di formazione ti specializzerai sicuramente.
In realtà è difficile non specializzarsi e spesso è un vantaggio essere specizlizzati perché se cercano un lavoro specifico in un certo settore, sai che potrai avere più chance di ottenerlo tu che sei specializzato.
La non specializzazione serve ad essere più flessibili: se trovi un lavoro con cose che conosci, sai che potresti trovartici bene. Più non sei specializzato e più aumenti il bacino di possibili lavori, però la possibilità di farti assumere è anche più bassa (o almeno, io l'ho sempre vista così).

Per concludere, la ricerca è spesso fatta nelle università è vero, però esistono strutture pubbliche e private che fanno ricerca, non so quante siano ma so che raramente cercano del personale.
di a.simone
#1022
Grazie per la risposta!

Quindi secondo te non ha senso provare a rimanere generalizzati, dato che in un modo o nell'altro finirò comunque per specializzarmi?

Vorrei inoltrei un tuo parere sulle startup, a me ha sempre stuzzicato l'idea di fare "capo progetto" nel senso di avere un'idea, pensare ad una soluzione e trovare persone specializzate; in qualche modo questo mi permetterebbe di avere un ruolo "generale". Il problema è che non so quanto questa mia idea possa essere fantasiosa e non so neanche quanto sia effettivamente concreta l'idea di realizzarne una,
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di Ste Pani
#1025
Quindi secondo te non ha senso provare a rimanere generalizzati, dato che in un modo o nell'altro finirò comunque per specializzarmi?
Questo dipende da te. Come ho scritto, se non ti specializzi sei più flessibile nel trovare un lavoro, mentre se ti specializzi è più facile entrare a far parte di un lavoro secifico (se lo trovi).
Vorrei inoltrei un tuo parere sulle startup
Beh le startup si creano quando si ahnno delle buone idee in mente e c'è qualcuno che è disposto a finanziare queste idee.
Riuscire ad essere il capo progetto senza specializzarsi mi suona un po' strano perché dovresti almeno conoscere la tua idea e capire almeno a grandi linee se questo progetto sia sensato.
In questo caso penso che dipenda dall'idea che hai in mente e da come gestirai il progetto, però prima di arrivare a formare una startup ci dovrà essere un po' di lavoro sopra, così che qualcuno possa riconoscere che quel che hai in mente è veramente una buona idea e voglia finanziarci sopra.
Aprire una startup va benissimo e diventare il capo progetto è una questione di organizzazione all'interno del gruppo di lavoro.
L'unica cosa veramente importante qui è l'incipit: l'idea buona, i finanziamenti ed eventualemnte le persone disposte a lavorarci su (che possono dipendere dai finanziamenti)
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