Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

IngegneriaBiomedica.org presenta un progetto interamente italiano: la prima Community online di condivisione di idee per l'Ingegneria Biomedica. Unisciti a noi in questo ambizioso progetto!

Forum di discussione per tutti i topics riguardanti l'area Neuroscienze, sia da un punto di vista tecnologico, sia da un punto di vista fisiologico/medico.
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di Chiara Caciolo
#360
Buonasera! Prima di tutto vorrei complimentarvi per il vostro blog, i vostri articoli mi tengono sempre compagnia! Avrei un grande consiglio da chiedervi: frequento il 5 anno di liceo e l'anno prossimo vorrei iscrivermi alla facoltà di ingegneria Biomedica, è un campo che mi affascina moltissimo. Però mi piacerebbe avere a che fare con le neuroscienze, tramite ingegneria si può arrivare a questo ambito o ci si arriva soltanto da psicologia? Un'altra domanda: neuroingegneria è una specialistica di ingegneria biomedica? Vi ringrazio tantissimo in anticipo. Ciao!
Chiara
#362
[...] frequento il 5 anno di liceo e l'anno prossimo vorrei iscrivermi alla facoltà di ingegneria Biomedica, è un campo che mi affascina moltissimo. Però mi piacerebbe avere a che fare con le neuroscienze, tramite ingegneria si può arrivare a questo ambito o ci si arriva soltanto da psicologia? Un'altra domanda: neuroingegneria è una specialistica di ingegneria biomedica? Vi ringrazio tantissimo in anticipo. Ciao!
Chiara
Gentile Chiara,

Collaboro per il portale ingegneriabiomedica.org.

Risponderò con ordine alle tue domande, che sono tutte domande interessanti e lecite :)
Una risposta con un minimo grado di esaustività richiederà tuttavia spendere una giusta quantità di parole, il che renderà questa risposta un po' lunghetta, ma sono sicuro che ciò non costituirà un problema, dato il tuo interesse.


Premessa:
Come prima cosa, devi considerare che qualunque corso di studi in Ingegneria, in quanto tale, si occupa principalmente di fornire allo studente dei mezzi teorici/pratici per la risoluzione di problemi e la messa a punto di soluzioni tecniche per il miglioramento delle attività umane e della qualità di vita dell'uomo stesso.

I mezzi teorici sono in primis (e in maniera preponderante nel primo step costituito dalla laurea triennale) conoscenze afferenti alle scienze matematiche e fisiche.
Per un corso di laurea come quello di Ingegneria Biomedica o in generale di altre ingegnerie del "settore informazione" (es, ing. elettronica, ing. automazione, ing. informatica) gli strumenti pratici possono essere per esempio la programmazione di un software o l'uso di specifici programmi di calcolo e di progettazione al computer.

Fatta questa premessa, caliamoci nello specifico del percorso di studi in Ingegneria Biomedica:

E' un percorso che forma figure di ingegneri che, con gli strumenti tipici dell'ingegneria stessa (vedi premessa) e con le conoscenze integrative in loro possesso sui meccanismi fisiologici e biologici, costituiscono delle figure che per loro natura sono votate all'interdisciplinarietà e all'interfacciamento con il mondo "bio".
Tra gli ambiti applicativi e di ricerca dell'ingegneria biomedica figura senz'altro lo studio del mondo "Neuro".

Infatti, lo sforzo congiunto di ingegneri biomedici, elettronici, elettrici, informatici, ha permesso per esempio la realizzazione sia di tecnologie diagnostiche (vedi ad esempio la risonanza magnetica funzionale "fMRI", e tutte le altre tecniche di "Neuroimaging", che permettono un'indagine sempre più approfondita del cervello umano, vedi anche EEG, MEG, neuroimaging DTI), sia di soluzioni tecniche per contrastare gli effetti di un malfunzionamento del sistema nervoso centrale o periferico, in condizioni patologiche o in seguito a traumi (es. neuroprotesi e BCI - brain computer interfaces).

Nel contesto applicativo di interfacciamento tra ingegneria e mondo "neuro", opera la Neuroingegneria. Credo che le sedi universitarie più idonee ad avere una formazione anche in questo campo abbastanza innovativo siano quelle di Genova e di Pisa.
Personalmente però non sono a conoscenza di una laurea magistrale (quella che tu hai chiamato specialistica) interamente ed espressamente dedicata alla Neuroingegneria. Dovrai effettuare delle ricerche in merito, partendo senza dubbio dai corsi di laurea magistrali in ingegneria biomedica forniti nelle sopra citate sedi universitarie.

Inoltre, per quanto detto, possiamo smentire il tuo dubbio sul fatto che si possa accedere allo studio delle neuroscienze solo provenendo da un percorso di studi in psicologia, anzi!!!

Occorre infatti, a questo punto, chiarire la cosa più importante per rispondere ai dubbi espressi nella tua mail:
se senti una propensione e un forte interesse verso il campo delle neuroscienze, devi capire bene da quale lato vorresti approcciare allo studio della materia:

> L' Ingegneria Biomedica si interfaccia con le Neuroscienze da un punto di vista tecnico/tecnologico, implementando soluzioni per: "guardare" il cervello umano (neuroimaging); "riparare" o "bypassare" lesioni nervose e implementare neuroprotesi (neuroingegneria); emulare i meccanismi cognitivi realizzando delle reti neurali artificiali per l'avanzamento dell'intelligenza artificiale (neuroscienze computazionali e neuroinformatica), simulare il cervello tramite modelli matematici per uno studio più veloce ed efficace dei meccanismi dell'organo biologico originale, su cui tornare per gli obiettivi di interesse (neuroscienze computazionali, vedi progetto europeo "Human Brain Project").

NOTA BENE: Intraprendendo il percorso di studi in Ingegneria Biomedica, potrai giungere allo studio delle neuroscienze solo nelle ultime fasi del percorso, e comunque in maniera differente a seconda della particolare sede universitaria che eventualmente sceglierai, visto che il corso di laurea in Ingegneria Biomedica si concentra prima di tutto a formarti come Ingegnere, non come Neuroscienziato! Se scegli Ingegneria Biomedica, devi essere necessariamente molto interessata anche alla matematica, alla fisica, e all'informatica, per poi poterle applicare al mondo bio.

> La Psicologia guarda alle neuroscienze tramite la sua declinazione di neuropsicologia detta anche psicobiologia: studiare i correlati biologici delle funzioni cognitive umane e delle loro alterazioni, per poter fornire delle cure migliori ai disturbi psichici, psicologici, cognitivi.

> La Biologia guarda alle neuroscienze tramite la sua declinazione di neurobiologia: studiare i meccanismi biologici che permettono ad un organo come il cervello di fornire gli esseri viventi di funzioni come la memoria a lungo e breve termine, azionare i muscoli per mezzo di impulsi volontari, elaborare informazioni provenienti dal mondo esterno, trasmettere impulsi bioelettrici a 400 km/h lungo i nervi.
Non escludere la possibilità di intraprendere un percorso di studi in Biologia (o in Medicina!) se, in maniera duale a quanto detto per Ing. Bio., credi che il tuo interesse sia molto maggiore nei confronti dei meccanismi appunto biologici, rispetto agli strumenti teorici per giungere a soluzioni tecniche operanti nel settore "neuro".


Spero di averti chiarito un po' le idee.

Ti consiglio di continuare anche per conto tuo a "sondare il terreno" facendo ricerche su Google sulle tematiche, sulle discipline e sulle sedi universitarie (ma ovviamente guarda anche cosa propongono le altre sedi) che ti ho citato in questo post.
Inoltre, su questo forum potrai arricchirti degli altri pareri e punti di vista di chiunque sia interessato a scambiare qualche idea sull'argomento. Invito dunque chiunque sia interessato o abbia esperienza in merito, a partecipare ;)


Ciao, e in bocca al lupo!!!
Aiuto magistrale biomedica

Buonasera ragazzi! Sono uno studente al secondo an[…]

Salve a tutti. Tra poco mi laureerò alla tr[…]

Ciao :) 1 è presente un tipo di studio p[…]

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