Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

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Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
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di bru.miranda
#141
Grazie mille davvero! Le tue parole mi sono state davvero molto utili, e mi hanno dato uno stimolo in più a perseguire la mia idea di cambiare indirizzo per lanciarmi in qualcosa di più specifico e che mi fornisca competenze più mirate. Il fatto di poter poi comunque avere un vantaggio dalle mie competenze anche nell'ambito biomedico mi stimola ancora di più perchè mi offre una gamma più ampia di possibilità nel mondo lavorativo! Grazie!
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di Francesco
#490
Ho letto con molto interesse questa discussione e volevo dire la mia. Sono completamente d'accordo con Emilio Andreozzi, Ing Biomedica a Napoli la ritengo molto vicina al fallimento e spiego le mie opionioni.
L'ordinamento 509/99 è stato un caos inverosimile, triennale a 30 esami + altri 20 e passa di specialistica. Una triennale che prevedeva al primo anno concetti e competenze che forse si sarebbero acquisite molto dopo, corsi da 3 cfu ridicoli ed esami a volte regalati con una facilità spaventosa a fronte di concetti altamente complicati. Un approccio trasversale citavate prima, beh mettere 3 esami da tlc, 3 da informatica, 3 da elettronica, 3 da materiali vuol dire sapere poco di tutto, e spesso male. L'unica vera competenza che dava era in ambito elettronico, o meglio campi elettromagnetici e bioelettromagnetismo fatti molto bene.
Io mi sono laureato con la triennale di questo ordinamento e posso dire che ne sono rimasto molto deluso.
L'ordinamento attuale ol 270/04 ha " apparato " un pò i guai fatti prima credo, con carichi di lavoro e di esami più congrui.
Resta il fatto che almeno a Napoli, la situazione è tragica. I professori sono sempre quelli, i corsi sono arronzati e spesso non hanno senso. Spiegatemi come si può fare un corso di organi artificiali e protesi senza aver mai fatto meccanica razionale ad esempio, fare matlab e capirlo quando non vengono date basi negli anni precedenti, fare un corso molto complicato come fisiopatologia generale trattando tanti argomenti per sommi capi. il senso di fare sempre un pò di tutto senza un filo conduttore è un fallimento totale,vuol dire ARRONZARE. professori che cambiano ogni anno e sempre gli stessi che si palleggiano le solite materie e spesso ci si troverà a fare degli esami a montesant'angelo, altri al policlinico, altri nelle solite sedi. E' un'accozzaglia di concetti che quasi sempre vengono imparati e dimenticati con la velocità della luce. Un ing. Biomedico nella progettazione di una protesi sarà inferiore ad uno di materiali, nella progettazione di una sala operatoria non verrà mai considerato competente come un ing elettrico e un civile per i relativi impianti,potrebbe mai essere chiamato per un sistema informativo e preferito ad un informatico? La SOLA cosa che può fare bene è la Consulenza, cosa di cui tra l'altro mi occupo ma che ha poco a che vedere con i miei studi. Ho fatto la magistrale ma mi sembra che le cose non siano cambiate, ing biomedica sulla carta è figa, nei fatti nel mondo del lavoro un ingbiomedico raramente fa cose per le quali ha studiato, questo è un mondo che va verso la settorialità, le competenze specifiche, l'ing biomedica almeno a napoli va un pò dove le pare.
Ad onor del vero ci sono materie e professori anche eccellenti, ma nel complesso io non la consiglio, almeno non napoli.

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