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Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
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di Rosaria
#578
Salve a tutti ragazzi, mi chiamo Rosaria, mi sono appena laureata alla triennale di ingegneria biomedica a Napoli, sono un po' confusa riguardo la laurea magistrale da scegliere ( l'indecisione è tra il Politecnico di Torino e Napoli ). C'è qualcuno di voi che può consigliarmi in base al piano di studi, offerta formativa e sbocchi lavorativi?
Grazie.
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di Ste Pani
#580
Ciao Rosaria,
hai delle preferenze fra le varie magistrali che offrono i due atenei?
Ad esempio, preferisci il ramo industriale o quello dell'informazione?

Più informazioni dai su ciò che ti piacerebbe e più facile sarà risponderti.
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di Rosaria
#581
A Torino mi interessa molto biomeccanica e strumentazione medica ( mi hanno detto che è anche possibile ibridare i due insegnamenti ). Invece per quanto riguarda Napoli, vedendo gli esami, non mi dispiace del tutto il piano di studi ( anche se troppo improntato sull'elettronica, come d'altronde è la triennale che ho terminato), ma non mi è chiara la figura che ne esce fuori, perché mi sembra non sia specializzata in nessun ramo e non so se questa cosa sia un vantaggio o uno svantaggio.
Grazie.
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di Ste Pani
#582
Ok, ho capito. Sei la prima che conosco che vorrebbe unire questi due rami, visto che sono molto diversi fra loro! Come mai vorresti unire questi due rami? Cosa vorresti fare nello specifico come lavoro?
Come ho già detto, più informazioni dai su ciò che ti piacerebbe e più facile sarà risponderti.

Allora, per alcune risposte partiamo con ordine.

Torino.
Si è vero, puoi ibridizzare i corsi: ad esempio puoi scegliere strumentazione e fai come esami a scelta gli esami di biomeccanica, o viceversa.
Siccome vieni da un'università che ha una triennale in biomedica che forma lo studente nel campo dell'ingegneria dell'informazione (classe di laurea L-8), se mai decidessi di andare a Torino io ti consiglierei di fare strumentazione perché dovrsti essere più preparata nel ramo elettronico.
Riguardo agli esmi a scelta di biomeccanica, io ci andrei con le pinze nel sceglierli perché sono esami più facili per chi ha percorso una laurea triennale nel ramo industriale (classe di laurea L-9). Se però vuoi sceglierlo inizia da progettazione di protesi e organi artificiali e da meccanica applicata ai sistemi biomedici. Se questi due esami non ti piacciono allora è meglio per te non sceglierne altri di biomeccanica.
Ti informo che NON puoi cambiare l'esame a scelta una volta che lo hai deciso sino a settembre dell'anno successivo, per cui bisogna scegliere con criterio!

Napoli.
Io non conosco l'università Federico II ma ho visto il piano di studi della magistrale di biomedica. In effetti è incentrata sul ramo elettronico e ha esami che formano sul campo della strumentazione biomedica.
Credo che non sia del tutto vero che non è specializzante. Il primo anno è decisamente una specializzazione in strumentazione biomedica. Mi lascia invece un pochino perso il secondo anno perché ci sono tanti esami molto diversi fra loro, dalla meccanica alla chimica applicata, e non saprei come come classificarlo.
Ciononostante, più o meno è simile a quello che dicevi che avresti voluto fare a Torino: esami di strumentazione con alcuni esami di biomeccanica.
Non saprei dirti quanto è specializzato perché non conosco l'università.
Chiederei a qualcuno che la conosce di darmi una mano nel risponderti!

Il vantaggio dell'essere specializzato è che sei più competente in un settore specifico.
il vantaggio di non essere specializzato è che puoi accettare lavori diversi in tutti i campi che hai trattato e, volendo, puoi specializzarti in un secondo momento in base a ciò che preferisci (dottorato, master, tirocini...).
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di Yuri Tedesco
#583
Ciao Rosaria,

Ti parlo da studente della magistrale in Ing. Biomedica alla Federico II di Napoli.

A Napoli la magistrale ha degli esami di strumentazione (come appunto strumentazione biomedica e campi elettromagnetici in diagnosi e terapia, più strumentazione avanzata a scelta) che senza dubbio sono di stampo elettronico.
Nell'ambito degli esami a scelta potresti personalizzare il tuo curriculum in una certa direzione, e senza dubbio gli insegnamenti non mancano. La specializzazione spetta un po' anche allo studente, per come imposta il proprio piano di studi. Sicuramente specializzarsi a Napoli in un area biomedicale di stampo elettronico viene più naturale.

Personalmente credo che sia utile avere (o formare in itinere) una propria idea riguardo a quale sia l'area tematica sulla quale si voglia investire i propri sforzi, e magari coltivare questo interesse anche un po' anche in maniera extracurriculare, anche solo informandosi e aggiornandosi per conto proprio in merito alla visione d'insieme dell' "ecosistema" tecnologico e teorico in cui l'area tematica stessa si va a posizionare.

Se hai questa idea già abbastanza definita, a Napoli dovresti riuscire, con un piano di studi composto adeguatamente, a portare avanti un certo filone "specializzante", che sia esso improntato sull'ingegneria clinica, sulla strumentazione, sull'analisi dei segnali, o sui biomateriali.

C'è da dire che sempre a Napoli, ne sarai al corrente, esiste una seconda magistrale biomedica, denominata "Industrial Bioengineering" ad indirizzo industriale, incentrata esclusivamente su biomateriali e tissue engineering.

Un saluto, e in bocca al lupo per tutto.
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di Rosaria
#584
Diciamo che l'ambito della strumentazione medica non mi dispiace, ma mi interessa molto l'ambito delle protesi, da qui la mia idea di andare a Torino.
La figura che viene cercata di più, che tu sappia, qual'è?
Torino mi darebbe più chance nel trovare un lavoro, almeno credo. Mentre su Napoli ho qualche dubbio, ho sentito gente che è uscita dalla Federico II e non ha fatto quello che si aspettava.
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di Yuri Tedesco
#585
Le figure che sono cercate di più sono spesso quelle con competenze informatiche. Non pensare alla sola consulenza IT che giustamente non è attinente alla biomedica. Anche restando in ambito biomedicale, se sai programmare, hai una marcia in più. Tuttavia altre figure piuttosto comuni in Italia sono quelle di product specialist, in cui saper programmare non è affatto fondamentale.
Fai bene ad informarti. Credo che per "fare quello che ci si aspetta" sia opportuno, oltre che essere pronti ad andare all'estero, farsi una propria cultura sull'area in cui si sarebbe interessati a lavorare. Insomma, avere un'idea prima di tutto su quali possano essere le "aspettative" possibili/verosimili.
Se ti piace il settore protesi, devi informarti sul mercato lavorativo in italia (e in europa) in tale area. Mi sembra per esempio che in zona Emiliana l'industria in quel settore sia più sviluppata rispetto ad altre zone d'Italia.

Che altro aggiungere ... senza dubbio scegliere in base all'università nella quale il piano di studi ti sembra copri maggiormente le aree di tuo interesse, è un modo efficace anche dal punto di vista motivazionale nello studio.

Spero di averti dato qualche spunto di qualche utilità.
Ciao Rosaria
#589
Ciao Rosaria,
ti segnalo che da settembre 2018 vi saranno importanti modifiche sulla strutturazione del corso di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica a Napoli. Ti invito a consultare ASSI Biomedica e il presidente del corso di studi per maggiori informazioni.

Un saluto,
Yuri.

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