Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

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Esperienze di studio nei corsi di laurea in Ingegneria Biomedica degli atenei italiani ed esteri
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di MedPol
#482
Buongiorno a tutti,
chiedo a voi un consiglio. Sono un medico neospecialista in Anestesia e Rianimazione. Credo fermamente che i futuri progressi della medicina saranno dovuti all'ingegneria. Inizierò una collaborazione con un gruppo di ingegneri che si occupa di ricerca in questo settore. Vorrei pian piano essere capace di lavorare con loro anche sotto l'aspetto ingegneristico e ragionare con basi più solide. Per tale motivo ho pensato di intraprendere un corso di studi parallelo. Non ho pretesa di avere il massimo dei voti, ma una volta iniziato vorrei, in un tempo più o meno lungo, completare una triennale. Ho in parte escluso il corso in ing. biomedica unicamente perchè non vorrei dedicare tempo ulteriore alle conoscenze in ambito medico, già abbondantemente acquisite, e inquadrare aspetti che non conosco affatto. Vi chiedo: quale branca dell'ingegneria potrebbe maggiormente supportarmi in un discorso di tal genere? Pensavo all'informatica più che alla meccanica. Se poi si potesse anche limitare il quantitativo di matematica pura e intraprendere un corso che dia maggiori applicazioni pratiche non sarebbe affatto male, considerando che sarei uno studente lavoratore, dunque non frequentante.
Faccio i complimenti per questo bel forum.
Grazie
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di Ste Pani
#483
Ciao e ben venuto! È bello poter avere nel Forum una percentuale di non ingegneri biomedici come te con cui discutere. :)

Consigliarti è un po' complicato perché la scelta migliore dipende ad esempio dall'Università, da cosa vorresti approfondire di più come studente, da cosa hai intenzione di fare nello specifico come lavoratore e da quanto sei portato nei diversi ambiti dell'ingegneria.

Siccome sei neospecialista in Anestesia e Rianimazione mi viene subito in mente il settore dell'ingegneria clinica che per lo più ha basi di tipo elettronico e informatico.
Così su due piedi ti consiglierei questi due rami dell'ingegneria ma prendila un po' con le pinze visto che io mi sto specializzando in ambito meccanico e non conosco molto di quel settore.

Purtroppo limitare il quantitativo di matematica non è facile come speri: ogni facoltà di ingegneria in Italia ha almeno un esame di matematica 1 e uno di matematica 2 (oltre ad eventuali altri esami a seconda dell'Università). La matematica è una delle basi dell'ingegneria e quindi non è possibile evitarla :? Durante tutto il primo anno non si acquisisce nessuna competenza puramente ingegneristica ma solo basi di matematica, fisica, chimica e informatica.

Vorrei inoltre dirti che alla triennale normalmente non si fa molta pratica purtroppo e quindi non so quanto riuscirai ad apprendere ciò di cui hai veramente bisogno. Cioè, mi aspetto che gli ingegneri con cui lavorerai avranno come minimo la laurea magistrale; probabilmente con solo una laurea triennale non capirai un granché di quello di cui parlano i tuoi collaboratori. Questa è solo un'opinione ma mi sembra plausibile. Ti ricordo che io non conosco gli ambiti elettronico ed informatico quindi magari in questo caso mi sbaglio.

Dove vorresti intraprendere la triennale? Magari qualcuno che ci è già stato può darti consigli più precisi!
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di Marika
#486
Per prima cosa, vorrei davvero farti i miei complimenti per la gran voglia di conoscenza che hai, anche in settori che sono un pò distanti dall'essere un puro medico.
Io sono alla magistrale di Ingegneria Biomedica e per quella che è la mia esperienza, quel che sento di dirti è:
-Come già detto dal mio collega, la triennale di ingegneria fornisce agli studenti le basi per approfondire argomenti molto più complessi durante la magistrale, quindi qualsiasi corso di laurea tu scelga dovrai avere a che fare con matematica, fisica, fisica tecnica, meccanica e elettronica in maniera proporzionale a seconda del corso che sceglierai, mettendo da parte non solo la pratica (che può essere un minimo di laboratorio o qualche progettino), ma anche le applicazioni pratiche. La magistrale di biomedica serve proprio ad unire la teoria della triennale al "medical needed", mettiamola cosi.
-Il progetto nel tuo campo che stai per iniziare, suppongo, si basi su macchinari da anestesia, ricerca di nuovi materiali artificiali biocompatibili e annessi. Al momento non sono molto informata sui corsi di ingegneria in Italia, ma sento di consigliarti una Triennale in Ingegneria dei Materiali per il semplice fatto che, non solo fornisce le basi, ma affronta tematiche che credo possano essere più vicine a quello che sarà il tuo compito nel team. Ti parlo di trasporti trans-membrana, superfici porose ecc... ma affrontate dal punto di vista ingegneristico e non medico come hai fatto in Citologia.
-Quel che secondo me ti serve, è una solida base di fluidodinamica; quindi magari consulta bene i programmi di studio.

Ps
Magari tutti i medici fossero come te, in clinica ci trattavano malissimo, poveri noi.
In bocca al lupo!

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