Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

IngegneriaBiomedica.org presenta un progetto interamente italiano: la prima Community online di condivisione di idee per l'Ingegneria Biomedica. Unisciti a noi in questo ambizioso progetto!

Sezione riservata alla presentazione per i nuovi utenti. Raccontateci di voi, incuriositeci!
di Chiara's
#569
Ciao a tutti,ho 18 anni e frequento l'ultimo anno del liceo linguistico quindi sono abbastanza fuori luogo qui.
Non so se questo sia il posto giusto per fare queste domande ma ci provo.
l'ingegneria biomedica si occupa anche di biomateriali,giusto?l'intervento di artrodesi per la scoliosi viene praticato attraverso l'inserimento di barre in titanio che impediscono la mobilità della schiena,quindi,dall'alto della mia ignoranza, chiedo:è possibile che si arrivi ad utilizzare un materiale che permetta di conservare la mobilità delle vertebre ?se sì,di quanti anni si parla orientativamente?la ricerca scientifica secondo voi è attiva in questa direzione specifica (o è un argomento di poco interesse?)?
Avatar utente
di Ste Pani
#570
Ciao Chiara's, ben venuta!
Io non sono un esperto di scoliosi, per cui mi sono informato un po' prima di rispondere.
Il link seguente è quello da cui ho preso le informazioni:
https://www.srs.org/italian/patient_and ... liosis.htm

Da quello che ho capito, normalmente si effettua una fusione delle vertebre interessate all'artrodesi (che quindi sono già bloccate così) e si inseriscono barre di titanio tenute con viti e uncini per facilitare questa fusione.

Il sito citato dà anche una sorta di risposta alla domanda:
Ci piacerebbe avere un metodo e dei materiali che raddrizzassero la colonna vertebrale ed anche permettessero un movimento normale tra tutte le ossa. Sfortunatamente, non abbiamo questa possibilità. Qualsiasi cosa si metta per mantenere la colonna dritta, rende anche la colonna stessa rigida nella sede di intervento chirurgico.

La chirurgia per la scoliosi può essere effettuata senza attuare una fusione. Sfortunatamente, le barre che raddrizzano la colonna vertebrale col tempo si romperanno se le ossa e le barre non crescono insieme. Quindi se si attua una chirurgia senza fusione, è probabile che sarà necessario intervenire chirurgicamente più e più volte.
Da ciò si capisce che al momento non ci sono metodi, come immagino che già sapevi.

Ho fatto quindi delle ipotesi e mi sono accorto che probabilmente non esiste e non esisterà mai un materiale omogeneo in grado di mantenere la colonna dritta senza alterare il normale movimento.
Questa conclusione l'ho avuta pensando i due casi estremi. Il primo è quello di raddrizzare la scoliosi, che significa imporre delle forze che contrastino la forza della scoliosi stessa, queste forze però non possono non impedire anche i movimenti normali. Se al contrario i movimenti sono permessi, allora non si riesce ad avere una forza tale da raddrizzare la schiena.

A mio parere il problema non è dovuto al materiale ma bensì al disegno meccanico: si dovrebbe costruire un dispositivo che sia rigido nel piano frontale per contrastare la scoliosi ma che allo stesso tempo possa muoversi nel piano sagittale così da rendere possibili almeno i movimenti di flessione del busto. La mia però è solo un'ipotesi.
Questo comunque non risolve il problema della crescita delle ossa che ho riportato nella citazione precedente.
di quanti anni si parla orientativamente?la ricerca scientifica secondo voi è attiva in questa direzione specifica (o è un argomento di poco interesse?)?
Sicuramente non è di poco interesse: quando c'è un problema, gli ingegneri cercano di risolverlo! Sono sicuro, da ciò che ho trovato, che la ricerca scientifica è attiva in questo settore, sia dal punto di vista medico sia di nuovi dispositivi, ma non saprei dirti di quanti anni si parla nemmeno orientativamente.
Ciò che posso dirti è che per avere un nuovo dispositivo medico funzionante sul mercato c'è bisogno dai 5 a qualche decina di anni più o meno (a seconda del dispositivo) se niente va storto. Questo perché, oltre a creare il dispositivo, è necessario fare test di ogni genere per vedere se funziona, se non è dannoso e se mostra miglioramenti rispetto alle altre tecniche. Inoltre si dovrebbero fare dei trial clinici su dei volontari e, probabilmente, il dispositivo verrebbe brevettato (tempo aggiuntivo).

Personalmente questo problema mi ha attirato e ho iniziato a fare diverse ipotesi sui dispositivi. Spero che ci sia qualcun altro interessato a questo problema perché ci si potrebbe lavorare su!

P.S.:
frequento l'ultimo anno del liceo linguistico quindi sono abbastanza fuori luogo qui.
In realtà non è vero che sei fuori luogo: conosco tanti colleghi biomedici che hanno fatto il liceo linguistico prima e sono tutti molto in gamba!
di Chiara's
#571
Ciao Chiara's, ben venuta!
Io non sono un esperto di scoliosi, per cui mi sono informato un po' prima di rispondere.
Il link seguente è quello da cui ho preso le informazioni:
https://www.srs.org/italian/patient_and ... liosis.htm

Da quello che ho capito, normalmente si effettua una fusione delle vertebre interessate all'artrodesi (che quindi sono già bloccate così) e si inseriscono barre di titanio tenute con viti e uncini per facilitare questa fusione.

Il sito citato dà anche una sorta di risposta alla domanda:
Ci piacerebbe avere un metodo e dei materiali che raddrizzassero la colonna vertebrale ed anche permettessero un movimento normale tra tutte le ossa. Sfortunatamente, non abbiamo questa possibilità. Qualsiasi cosa si metta per mantenere la colonna dritta, rende anche la colonna stessa rigida nella sede di intervento chirurgico.

La chirurgia per la scoliosi può essere effettuata senza attuare una fusione. Sfortunatamente, le barre che raddrizzano la colonna vertebrale col tempo si romperanno se le ossa e le barre non crescono insieme. Quindi se si attua una chirurgia senza fusione, è probabile che sarà necessario intervenire chirurgicamente più e più volte.
Da ciò si capisce che al momento non ci sono metodi, come immagino che già sapevi.

Ho fatto quindi delle ipotesi e mi sono accorto che probabilmente non esiste e non esisterà mai un materiale omogeneo in grado di mantenere la colonna dritta senza alterare il normale movimento.
Questa conclusione l'ho avuta pensando i due casi estremi. Il primo è quello di raddrizzare la scoliosi, che significa imporre delle forze che contrastino la forza della scoliosi stessa, queste forze però non possono non impedire anche i movimenti normali. Se al contrario i movimenti sono permessi, allora non si riesce ad avere una forza tale da raddrizzare la schiena.

A mio parere il problema non è dovuto al materiale ma bensì al disegno meccanico: si dovrebbe costruire un dispositivo che sia rigido nel piano frontale per contrastare la scoliosi ma che allo stesso tempo possa muoversi nel piano sagittale così da rendere possibili almeno i movimenti di flessione del busto. La mia però è solo un'ipotesi.
Questo comunque non risolve il problema della crescita delle ossa che ho riportato nella citazione precedente.
di quanti anni si parla orientativamente?la ricerca scientifica secondo voi è attiva in questa direzione specifica (o è un argomento di poco interesse?)?
Sicuramente non è di poco interesse: quando c'è un problema, gli ingegneri cercano di risolverlo! Sono sicuro, da ciò che ho trovato, che la ricerca scientifica è attiva in questo settore, sia dal punto di vista medico sia di nuovi dispositivi, ma non saprei dirti di quanti anni si parla nemmeno orientativamente.
Ciò che posso dirti è che per avere un nuovo dispositivo medico funzionante sul mercato c'è bisogno dai 5 a qualche decina di anni più o meno (a seconda del dispositivo) se niente va storto. Questo perché, oltre a creare il dispositivo, è necessario fare test di ogni genere per vedere se funziona, se non è dannoso e se mostra miglioramenti rispetto alle altre tecniche. Inoltre si dovrebbero fare dei trial clinici su dei volontari e, probabilmente, il dispositivo verrebbe brevettato (tempo aggiuntivo).

Personalmente questo problema mi ha attirato e ho iniziato a fare diverse ipotesi sui dispositivi. Spero che ci sia qualcun altro interessato a questo problema perché ci si potrebbe lavorare su!

P.S.:
frequento l'ultimo anno del liceo linguistico quindi sono abbastanza fuori luogo qui.
In realtà non è vero che sei fuori luogo: conosco tanti colleghi biomedici che hanno fatto il liceo linguistico prima e sono tutti molto in gamba!
grazie mille per la tua risposta!
se ti va dai un occhiata a questi link:https://www.scoliosisassociates.com/tre ... e-surgery/

https://youtu.be/Q6mb4x5gZxE

visto che sono ossessionata da questo mio problema a forza di cercare ho trovato questo chirurgo che sembra avere una soluzione anche se ancora a livello sperimentale.
Avatar utente
di Ste Pani
#575
Ho dato un'occhiata.
È molto interessante come tecnica e sinceramente non ci avevo pensato!
Da quel che ho visto mi pare che sia un po' meno efficace nel correggere il difetto, ma come dici tu almeno risolve il problema del movimento :)

Buongiorno a tutti :) mi chiamo Sara e ho concluso[…]

Grande dubbio

Con il tempo mi è venuta in mente un idea. […]

...ti piacerebbe collaborare come moderatore ?