Nasce il primo forum italiano per l'Ingegneria Biomedica

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di help
#512
Ciao a tutti ragazzi sono una studentessa della focoltà di cagliari che si vuole ritirare da fisica per iscriversi in ingengeria biomedica. Il perchè è molto semplice, mi sono trovata bloccata in fisica, in pratica se non davo tutti li esami del primo anno non avrei potuto darne manco uno del secondo. Mi spiego meglio, mentre nella maggior parte delle facoltà se non passi analisi 1 non puoi dare analisi 2 in questa facoltà tutti gli esami del primo anno erano propedeutici per ogni signolo esame del secondo. Non riuscivo a passare un esame che fino all'anno prima tutti gli studenti si lasciavano per ultimo, ma per evitare questa situazione si è deciso di porre tutti gli esami del primo bloccanti per ogni esame del secondo e tutti quelli del secondo bloccanti per quello del terzo. Ora mi sono molto appassionata al corso di laurea in ingegneria biomedica a Caglairi, agli sbocchi lavorativi e, inoltre, gli esami sembrano molto interessanti. Volevo sapere se me lo consigliereste, se ritenete che sia un percorso di studi impossibile o fattibile (ovviamente studianto tanto ); inoltre so che non vi è la specialistica qui in Sardegna, ma volevo lo stesso sapere se vi fosse la prospettiva per crearne una. Non so se fra tre anni ho la ossibilità di partire, quindi attento consigli grazie mille!
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di Ste Pani
#514
Ciao e benvnuta :)

Io sono stato studente di UniCA e personalmente l'ho trovato un buon corso in cui insegnano buone basi, come in ogni corso bisogna studiare e sarà dura ma non lo ritengo impossibile: credo che tutti corsi di studi di ingegneria siano piuttosto difficili ma fattibili.
La mia è un'opinione personale ma lo consiglierei come corso di studi perché ho trovato la facoltà di ingegneria buona e in continua evoluzione (spero sempre in meglio).
so che non vi è la specialistica qui in Sardegna, ma volevo lo stesso sapere se vi fosse la prospettiva per crearne una.
È possibile trovare specialistiche sia all'estero sia nel resto di Italia. Io ho cercato in Italia e sono finito al Politecnico di Torino (e personalmente io ho preferito Cagliari, altri invece preferiscono Torino. dipende da persona a persona).
Se non puoi uscire dalla Sardegna puoi fare la specialistica in altri rami dell'ingegneria non biomedici a Cagliari.

In questo link di UniCA ci sono le possibilità di laurea magistrale a cui può ambire uno studente di ingegneria biomedica a Cagliari, spero ti sia utile:
http://corsi.unica.it/ingegneriabiomedi ... agistrali/
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di Gaetano Moceri
#516
Ciao e benvenuta :)
Credo sia difficile (se non impossibile) da dire ciò che succederà nei prossimi tre anni addirittura! Fossi in te, non baserei nulla della decisione sul fattore magistrale.
Per quanto riguarda il corso di studi, penso proprio che tu venendo da fisica non avresti alcun problema in termini di studio e di mole di lavoro da fare, quindi vai tranquilla!
Dovessi avere altre domande scrivi pure :)

PS: @stepani
e personalmente io ho preferito Cagliari, altri invece preferiscono Torino. dipende da persona a persona
Perché?? Perdonami, ma sono curioso :)
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di Ste Pani
#530
Perdona il mio ritardo.

Inizio col dire che ho visto solo la triennale di UniCa e solo la magistrale del PoliTo e che tutto è soggettivo.
Ho preferito Cagliari a Torino per vari motivi.

Cagliari mi ha dato delle buone basi alla triennale che sono state utili per capire al meglio tutti gli argomenti della magistrale. A Torino stessa invece questa cosa l'ho trovata un po' debole perché quasi tutti i colleghi che conosco a Torino hanno avuto difficoltà in alcune cose mentre io me la cavavo meglio (per fare un esempio io conoscevo matlab).

Prima di andare a Torino, vedevo il Politecnico come un qualcosa di decisamente superiore all'università perché mi aspettavo professori davvero molto in gamba e soprattutto mi aspettavo di fare molta pratica, cosa che invece non è avvenuta e mi ha deluso molto. La magistrale mi è sembrata come una triennale da questo punto di vista. Per la bravura dei professori in media ho preferito Cagliari a Torino: entrambe hanno professori che dal mio punto di vista sono davvero molto in gamba ma ne hanno anche alcuni che se li vedi non riesci a capire come sono arrivati lì. Facendo un rapporto fra i professori in gamba e quelli che non mi sono piaciuti secondo me Cagliari ne ha mediamente di migliori (ripeto che è soggettivo e non ho nulla contro i professori di Torino, specie quelli davvero bravi).

A Torino ci sono tantissime persone che si iscrivono alla magistrale e a causa di ciò il primo anno mi è capitato spesso di fare lezione in aule non abbastanza grandi per accogliere tutti gli alunni (prendere appunti seduto per terra non è il massimo), mentre a Cagliari non mi è mai capitata una cosa del genere.
Il fatto che ci siano tante persone a Torino rende i rapporti fra gli aulnni più freddi: a Cagliari al secondo e terzo anno ci conoscevamo più o meno quasi tutti almeno di vista (abbiamo anche festeggiato tutti assieme l'ultimo anno alla fine delle lezioni) e questo dal mio punto di vista rende lo studio più piacevole perché mi sento più a mio agio.

Oltre al rapporto fra gli alunni, ho trovato a Cagliari un miglior rapporto professore alunno: i professori scherzavano con noi e alcuni ogni tanto si fermavano a chiacchierare del più e del meno con noi. A Torino invece sono molto più freddi.

Il Politecnico è enorme, durante l'intero primo anno sei sempre perso. A Cagliari perdersi è più difficile perché il posto è piccolo.

A Cagliari ogni esame ha ben 7 appelli all'anno e ogni sessione dura due mesi pieni (tranne settembre che è un mese solo) mentre a Torino ci sono solo 4 appelli all'anno con sessioni che durano poco più di un mese (quindi tutti i corsi hanno appelli vicini e spesso riuscire a darli tutti con buoni voti risulta quasi impossibile).

Cagliari ha i pre esami a metà semestre che per me alla triennale sono stati vitali per superare in tempo tutti gli esami con buoni voti, a Torino non ci sono.

A Cagliari c'è sempre l'ora libera per il pranzo e gli orari sono strutturati meglio (non accade quasi mai di avere ore buche e si cerca sempre di fare, quando possibile, orari continuati solo la mattina o solo la sera, eccezione fatta per il secondo anno che è stato traumatico). A Torino l'ora di pranzo non esiste e addirittura il primo anno ho avuto orario continuato dalle 8:30 alle 19 (dovevo preparare il pranzo il giorno prima e mangiare in aula durante la lezione) e mi è capitato diverse volte che ci fossero dei tempi morti fra una lezione e l'altra.

Le lezioni a Cagliari durano un'ora, due ore o alcune volte tre ore con pausa alla fine di ogni ora (il quarto d'ora accademico), a Torino invece le lezioni durano un'ora e mezza o tre ore con pausa ogni ora e mezza, cosa che secondo me rende la lezione più pesante e stressante (mi è capitato che in quella mezz'ora in più non riuscissi più a distinguere la realtà dalla fantasia).

La segreteria della triennale è sempre pienissima al PoliTo (per fortuna il problema non c'è alla magistrale).

I mezzi di trasporto pubblici li ho trovati migliori a Cagliari durante il giorno perché molte fermate hanno gli orari dei pullman aggiornati in tempo reale e gli orari sono accettabili e i collegamenti non sono fatti male. A Torino sono davvero poche le fermate con gli orari dei mezzi e alcuni pullman o tram passano ogni mezz'ora (le le linee del politecnico per fortuna hanno orari buoni).

Infine c'è il motivo più soggettivo e personale di tutti: io sono molto "patriottico" e legato alla mia terra per cui mi sento molto più a mio agio in Sardegna. Inoltre se per un qualche motivo dovessi andare da amici o parenti posso comodamente prendere la macchina o i mezzi pubblici, cosa impossibile se sto in Piemonte (i voli economici li devo prenotare mesi prima).

Ci sono però anche i vantaggi del PoliTo.

Un politecnico ti lascia il nome a livello internazionale, l'università lo fa difficilmente.

Il PoliTo è così grande da avere al suo interno la mensa, diversi bar, biblioteche, aule studio, posti in cui stampare le cose, uffici, laboratori, il CLA (centro linguistico dell'ateneo) e ogni tanto si organizzano eventi come mostre o possibilità di incontrare finanziatori e avere opportunità di lavoro. In pratica è un piccolo mondo!

A Cagliari il corso di ingegneria biomedica è diviso fra la sede di ingegneria (al centro di Cagliari) e la sede di medicina (cittadella universitaria, fuori da Cagliari, a Monserrato). Questo risulta stressante.

Il sito universitario di UniCa lo trovo molto complicato e poco intuitivo e alcuni professori nemmeno lo usano (per scoprire se hai passato un esame capita spesso che devi cercare i siti dei vari professori). La pagina personale non è così utile come quella del PoliTo poiché in quest'ultima puoi trovare facilmente tutto ciò di cui hai bisogno, fra cui molto importante sono le video lezioni e il materiale caricato dai professori, la segreteria online. A Cagliari il materiale dei professori te lo devi quasi sempre cercare da solo (infatti c'è un gruppo su Dropbox di ingegneria biomedica in cui si condivide il materiale dei professori).
Il PoliTo fornisce anche una mail personale obbligatoria su cui vengono inviate tante notizie e iniziative interessanti. Le notizie dei professori arrivano sulla pagina personale ed eventualmente viene anche spedita una mail o viene inviato un SMS agli alunni come notifica.
Il PoliTo ha una sua app, che si potrebbe migliorare ma che è anche molto utile: se un professore pubblica qualcosa arriva la notifica sul cellulare.
Mi piacerebbe lavorare con UniCa per migliorare queste carenze che secondo me sono molto importanti.

I mezzi pubblici a Torino sono davvero tanti (autobus, tram, metropolitana, treni) e i collegamenti sono ben fatti. La notte passano sino a una certa ora le linee notturne (inesistenti a Cagliari). E poi diciamolo, Torino è molto bella, ci sono tante cose da visitare e la vita lì è tranquilla.

Comunque UniCa è in evoluzione e non mi sorprenderebbe se un giorno ci sarà una magistrale in ingegneria biomedica e se venissero rinnovate tante cose o risolte molte pecche.
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di Gaetano Moceri
#534
Ah wow! Un punto di vista da quello proprio è sempre utilissimo per capire cose che si danno per scontate. Comunque su molte cose (parlando dei professori, specialmente) sono pienamente d'accordo con te. Ci sono personaggi e anche materie che veramente ti fanno pentire di aver scelto quel percorso li, cosa che è successa a me praticamente hehe :)
Ti ringrazio comunque per la delucidazione :)

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